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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:05 - Lettori online 1127
PALERMO - 21/11/2010
Politica - Palermo: la direzione regionale del partito vota a maggioranza, critica Rita Borsellino

Il Pd decide di continuare a sostenere il governo Lombardo

Dice il segreteario Lupo: "Riconfermiamo le ragioni politiche della scelta di sostenere il governo tecnico per affrontare le emergenze economiche e sociali della Sicilia"

Lombardo tira un sospiro di sollievo e può guardare con meno ansia al futuro, magistratura permettendo. La segreteria regionale del Pd gli ha dato infatti il via libera riconfermandogli la fiducia.

Il Pd continuerà ad assicurare la maggioranza anche se chiede al presidente di accelerare le riforme e di essere meno accentratore. La votazione ha visto 27 voti a favore della fiducia a Lombardo, 13 contrari e due astenuti. Sono stati soprattutto i componenti la segreteria che fanno riferimento al segretario nazionale Bersani a votare contro. Tra questi Rita Borsellino che è stata molto critica per la posizione assunta dal Pd.

Nel documento approvato a conclusione dei lavori si leggono le motivazioni del voto «Riconfermiamo le ragioni politiche della scelta di sostenere il governo tecnico per affrontare le emergenze economiche e sociali della Sicilia, dopo il crollo del centrodestra e la rottura del Mpa e dell´Udc con il Pdl a livello regionale e nazionale.- Ma il governo deve cambiare passo, sbloccando il funzionamento dell´amministrazione regionale dando massima autonomia agli assessori per svolgere un´azione trasparente e incisiva".


"Il Pd considera inadeguato il disegno di legge sulla finanziaria, in particolare per quel che riguarda i tagli agli enti locali, la tutela dei lavoratori precari, la formazione professionale e lo sviluppo produttivo. Sulla situazione giudiziaria del presidente della Regione il Pd auspica un rapido pronunciamento della magistratura e continuerà a seguire con attenzione l´evolversi dell´indagine".


Rita Borsellino non è tuttavia di questo avviso e non lo ha mandato a dire perché al termine dei lavori ha rilasciato la seguente dichiarazione
«C´è una verità giudiziaria che spetta alla magistratura accertare, c´è una verità politica che va considerata per quella che è e che è altrettanto grave. L´autoassoluzione morale che ha fatto di sé il governatore in conferenza stampa è un atto di presunzione e dovrebbe far riflettere".


Non spetta a lui giudicare e soprattutto giudicarsi, ma a chi osserva i suoi comportamenti e il suo operato: da un lato la magistratura e dall´altro la politica, che dovrebbe autoregolamentarsi da un punto di vista etico»