Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1390
PALERMO - 11/08/2010
Politica - Palermo: abolizione delle provincie e seconda parte del piano sanitario nel programma

Lombardo temporeggia e manda la crisi in vacanza

Il presidente della Regione vuole un governo tecnico ma Miccichè dice no
Foto CorrierediRagusa.it

Raffaele Lombardo (nella foto) va in vacanza e rinvia il varo della sua nuova giunta. Il Lombardo quater vedrà alla luce solo a settembre e sarà un governo tecnico.

Il presidente tuttavia deve avere il via libera da Gianfranco Miccichè,suo maggior sponsor ed alleato, che non ne vuole sentire ed ha chiesto di mantenere i suoi due assessori in giunta, Bufardeci e Cimino. Raffaele Lombardo conta però sulla controversia Berlusconi Fini per avere via libera e sparigliare, il gioco che più si addice al presidente della Regione.

I tecnici che Lombardo vuole tirare dentro il suo governo ci sono già a cominciare dall’attuale rettore dell’università di Catania, Antonio Recca, di Manlio Mele, già deputato all’Ars, e di qualche nome di area Pd per garantirsi la sopravvivenza in aula. Il segretario regionale del Pd, Giuseppe Lupo, è stato comunque chiaro con Lombardo « Scelga con chi vuole stare e faccia partire dalla Sicilia la svolta anti-Berlusconi».

Il Pd è per una maggioranza Pd- Mpa-Udc ma Lombardo frena ed attende gli eventi. Intanto ha annunciato uno dei suoi punti prioritari di fine legislatura. Si tratta dell’abolizione delle nove provincie siciliane, il cui costo si aggira oggi sui 900 milioni l’anno. Lombardo vuole trasferire le competenze ai consorzi tra i comuni ed ha dato mandato a Giovanni Pistorio, senatore Mpa, di lavorare su questo progetto. Altri punti la semplificazione burocratica ed il taglio dei costi del funzionamento della macchina burocratica della Regione e la seconda parte della riforma sanitaria affidata a Massimo Russo, per il quale Lombardo prefigura la delega alla vicepresidenza.