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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 836
MODICA - 25/07/2010
Politica - Modica: rientra ancora una volta la crisi in seno alla coalizione

Modica: Mpa e Pd fanno pace sul bilancio previsione

La priorità: liberare in via definitiva il comune dallo status di ente strutturalmente deficitario
Foto CorrierediRagusa.it

Movimento per l’Autonomia e Partito democratico trovano, a sorpresa, l’accordo sul bilancio di previsione 2010, scongiurando ancora una volta la crisi nella coalizione che governa la città. Questi i punti salienti approvati nell’incontro tra gli alleati: liberare in via definitiva il comune dallo status di ente strutturalmente deficitario, facendolo rientrare entro pochi mesi in sei dei dieci parametri stabiliti dal decreto legislativo in materia del 2000; la chiusura immediata della «Modica Multiservizi», entro settembre, con contestuale passaggio alla «Modica rete servizi» dei dipendenti e delle attività svolte dalla società pubblica; l’esame degli equilibri di bilancio entro e non oltre il 30 settembre e la vendita, entro l’anno, dei beni inseriti nel piano di alienazione degli immobili comunali.

Tra questi beni spicca la sede di via Vittorio Veneto del plesso scolastico Santa Marta, dove un gruppo d’imprenditori intende realizzare un centro commerciale. La scuola sarà invece ricostruita ex novo nell’area di viale Medaglie d’Oro che ospita attualmente il mercato ortofrutticolo, destinato ad essere trasferito in contrada Michelica, nei pressi della zona artigianale. Sono questi gli emendamenti al bilancio di previsione 2010 voluti dal Movimento per l’Autonomia e approvati in toto dal Partito democratico. Gli alleati della giunta «bicefala» hanno ritrovato l’unità sullo scottante tema, dopo la buriana degli scorsi giorni, che lasciava presagire una crisi interna ben più profonda.

Invece l’incontro di sabato tra Mpa e Pd si è concluso con una fumata bianca, a fronte della condivisione, da parte del sindaco Antonello Buscema, dei suoi amministratori e dei suoi compagni di partito, delle proposte emendative al bilancio avanzate da Mpa. Lo strumento finanziario sarà quindi verosimilmente approvato dal consiglio comunale nella prima seduta utile, assieme al documento politico allegato allo stesso bilancio di previsione 2010 e contenente tutti gli emendamenti proposti da Mpa e accettati dal Pd. Un ulteriore documento politico interno ad Mpa sarà redatto a suggello di quanto deciso nell’ambito dell’incontro, al quale erano presenti tra gli altri, oltre al sindaco, anche l’assessore al bilancio Peppe Sammito, il consigliere comunale Vito D’Antona e il coordinatore cittadino del Pd Giancarlo Poidomani.

Per Mpa erano presenti il deputato regionale Riccardo Minardo, il vice sindaco Enzo Scarso, il presidente del consiglio Paolo Garofalo, l’assessore alle infrastrutture Giorgio Cerruto e il suo omologo ai servizi sociali Silvio Iabichella. Assente per motivi di salute il capogruppo consiliare Carmelo Scarso, principale autore delle «sferzate» alla giunta e tra i fautori degli emendamenti. Tra i parametri entro i quali il comune dovrà rientrare, figura quello relativo alla pianta organica. In altre parole, l’ente dovrà ridurre l’esubero di personale e collocare i dipendenti in settori strategici per l’ente, eliminando sprechi di denaro pubblico e di risorse.

Tutto questo per contenere la spesa del personale entro il 38%, limite massimo imposto per legge, e ottimizzare al contempo i servizi pubblici, che, al momento, lasciano parecchio a desiderare. Tra gli altri emendamenti inseriti nel documento politico a supporto del bilancio di previsione 2010, che dovrà essere approvato dal consiglio comunale, anche la predisposizione, entro la fine di marzo del prossimo anno, del bilancio di previsione 2011, adottando gli strumenti correttivi necessari al raggiungimento dell’obiettivo prioritario, volto a risanare l’ente dal punto di vista finanziario.

E poi ancora l’attivazione delle procedure di devoluzione dei residui dei mutui e l’avvio del programma d’incremento degli investimenti per le opere pubbliche, in modo da destinare i fondi reperiti per la pavimentazione a regola d’arte delle strade dissestate. Infine è stata prevista la creazione di un fondo di garanzia delle somme relative al capitolo di spesa della manutenzione stradale, di quella idrica, di quella fognaria e delle altre manutenzioni in genere, al fine di poter contare su somme sempre disponibili per far fronte alle emergenze e non solo.

Nella foto da sx Riccardo Minardo e Antonello Buscema