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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:18 - Lettori online 578
MODICA - 07/05/2010
Politica - Modica: la relazione programmatica del sindaco

Un anno e mezzo di attività, Buscema si dà un 6 pieno

Con un pizzico di orgoglio il primo cittadino rileva come a cominciare dai compensi degli amministratori le spese sono state dimezzate

Il sindaco Antonello Buscema è fiducioso. «Sono stati 18 mesi terribilmente difficili ma siamo sulla strada giusta». Il sindaco guarda in prospettiva ma non dimentica il recente passato nelle 25 pagine della sua relazione sull’attività amministrativa della giunta.

Buscema è consapevole di avere imposto sacrifici alla città in termini di servizi non all’altezza, a cominciare dalle strade, dalle poche risorse per cultura ed intrattenimenti, ma rivendica l’avvio del risanamento finanziario.

«Siamo passati –dice Antonello Buscema- da un condizione di comune strutturalmente deficitario nel 2007 per la mancata inosservanza del patto di stabilità ad una condizione di normalità. Abbiamo controllato una spesa che era al limite della decenza ed abbiamo anche dovuto gestire volumi enormi di debiti fuori bilancio». Lo snodo di questo percorso virtuoso è la non dichiarazione di dissesto finanziario che avrebbe potuto creare tensioni e problemi sociali oltre che ledere l’immagine del comune.

«Ma abbiamo amministrato - sottolinea Buscema - come se fossimo stati in una condizione di dissesto. Una decisione fondamentale per la quale saremo giudicati dalla città alla fine del mandato. Abbiamo graduato il percorso di risanamento e quindi la capacità di risoluzione dei problemi della città. I cittadini ci diranno se ci saremo riusciti».

Con un pizzico di orgoglio il sindaco rileva come a cominciare dai compensi degli amministratori le spese sono state dimezzate; 776mila euro l’anno per assessori e consiglieri nel 2007, 363mila nel 2009. Poi il taglio ai contratti definiti «scandalosi» delle società partecipate anche se palazzo S. Domenico paga 300mila euro l’anno di soli interessi per i contratti a suo tempo sottoscritti di finanza derivata.

Davanti a sé per una città migliore Antonello Buscema vede sei problemi da aggredire; sono la pulizia della città e la raccolta differenziata, le manutenzioni e le opere pubbliche, l’acqua in tutti i quartieri, il traffico, l’approvazione del piano regolatore, ed il contenimento ulteriore del deficit. A disposizione del sindaco e della giunta ci sono ancora quasi tre anni e di fronte c’è una città che ha dimostrato finora di capire la difficile situazione ma attende ora l’inizio di un percorso che restituisca fiducia, immagine, energie soprattutto alle forze produttive che da sempre sono il settore trainante del tessuto sociale.