Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 19:51 - Lettori online 819
MODICA - 28/11/2007
Politica - Modica - Il rimpastino è di casa a palazzo San Domenico

Al Drago dimissionario
succede un Militello
alle prime armi

Il sindaco Torchi ha trattenuto la delega al bilancio Foto Corrierediragusa.it

Per Franco Militello (nella foto) quella di ieri è stata l’ultima seduta del consiglio comunale nella qualità di consigliere. Nell’aula di palazzo S. Domenico non c’era invece Carmelo Drago che già in mattinata aveva rassegnato le dimissioni nelle mani del sindaco.

Il sindaco Piero Torchi ha affidato le deleghe all’esponente forzista chiudendo così la prima fase della verifica politica iniziata un mese fa a palazzo S. Domenico e rinviata a gennaio. Militello è titolare della delega allo sviluppo economico ed allo sportello unico, già detenute da Carmelo Drago.

Piero Torchi ha assunto invece la delega al bilancio, di cui era titolare Drago, vista la delicatezza del momento a palazzo S. Domenico con strumento finanziario 2008 alle porte. Carmelo Drago esce di scena dopo sei anni di amministrazione ed è stato il più presente nelle due amministrazioni Torchi visto che ha praticamente avviato il suo percorso da amministratore con l’insediamento del sindaco.

Drago inoltre non ha mai cambiato delega visto che è stato titolare del bilancio e dello sportello unico; l’Udc, e lo stesso leader, fratello dell’assessore, hanno puntato dal primo momento su di lui per l’importanza strategica delle due deleghe per la nuova amministrazione e per lo stesso partito chiamato a dare , dopo dieci anni di amministrazione Ruta, una sterzata ed assicurare una ventata di innovazione nella gestione dell’assessorato.

La difficile situazione finanziaria dell’ente ha condizionato sin dal primo momento il lavoro dell’assessore che si è trovato a gestire mancanza di liquidità e precarietà di trasferimenti sin dal suo insediamento e fino all’ultimo giorno del suo mandato.

Drago non ha potuto assicurare alcuna politica di prospettiva visto che è stato sempre assillato dalla quotidianità, da stipendi in ritardo, da fornitori alla porta, da debiti in scadenza, da decreti ingiuntivi. Ancora più delicato lo sportello unico voluto dall’amministrazione per sopperire alle deficienze del piano regolatore.

Intensa l’attività dello sportello unico soprattutto nella prima legislatura Torchi per una linea politica che voleva assicurare sviluppo ed occupazione; la quantità e l’intensità delle pratiche autorizzate ha attirato l’attenzione della magistratura, ha visto l’alternarsi di due dirigenti, per una gestione dell’ufficio che gli avversari politici hanno definito personale e disinvolta pur se l’assessore ha cercato di mantenere sempre separate gestione amministrativa e politica.

Torchi riparte con un giunta ridefinita al minimo ed è atteso da due passaggi fondamentali; l’approvazione del bilancio 2008 che porterà con sé una svolta nella politica impositiva dell’ente e la verifica politica di gennaio quando la sua giunta sarà sottoposta ad un make up totale. Forza Italia e Mpa non hanno ancora trovato un accordo, l’Udc ha sacrificato Drago ma chiede contropartite sostanziose. Sono tutte questioni aperte che Torchi si ritroverà nella calza della Befana.

Carmelo Drago