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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:05 - Lettori online 1067
MODICA - 25/03/2010
Politica - Modica: il massimo consesso cambia registro e si «svecchia»

Modica: nuovo regolamento per il consiglio in vista del Prg

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della commissione affari generali, il consigliere comunale di Mpa Diego Mandolfo

Il consiglio comunale cambia registro e si «svecchia», grazie alle modifiche al regolamento approvate dalla prima commissione consiliare. Tra le principali novità spiccano le modalità di convocazione della civica assise, per la quale scompare la seduta «straordinaria», mentre rimangono quella «ordinaria» e quella «urgente»; il ricorso esclusivo alla votazione per appello nominale, voluto per creare meno confusione durante le operazioni di voto in Consiglio; il calcolo dei voti nelle deliberazioni, che saranno adottate a maggioranza dei presenti, e non dei votanti.

Soddisfazione è stata espressa dal presidente della commissione affari generali, il consigliere comunale di Mpa Diego Mandolfo, che ha reso note le principali novità apportate al testo e gli aggiornamenti al regolamento del consiglio comunale, ormai improrogabili, alla luce delle nuove normative vigenti in materia. Le modifiche e le aggiunte apportate alle regole per i lavori della civica assise rappresentano, come ha sottolineato il presidente Mandolfo, «Un importantissimo aggiornamento del regolamento del consiglio, obsoleto in alcune sue parti e poco chiaro in altre. Il massimo consesso cittadino – conclude Mandolfo – potrà quindi contare su regole più certe, su norme aggiornate, su direttrici più chiare nella prosecuzione dei lavori».

Per quanto riguarda la modifica relativa al calcolo dei voti nelle deliberazioni, che saranno adottate a maggioranza dei presenti, e non dei votanti, viene in questo modo scritta in via definitiva la parola «fine» alle numerose polemiche circa le modalità di interpretazione delle recenti votazioni effettuate dai consiglieri comunali. La modifica al regolamento non poteva cadere in un momento più propizio. Il consiglio comunale sarà difatti presto chiamato a pronunciarsi in riferimento all’adozione della variante al piano regolatore generale.

Uno strumento urbanistico che la città aspetta ormai da troppo tempo e la cui mancanza è stata spesso causa di uno sviluppo piuttosto disordinato della città, in riferimento soprattutto al quartiere Sorda. La variante al prg non dovrà essere sottoposta alla valutazione ambientale strategica. L’assemblea regionale siciliana ha difatti votato un emendamento che include il comune modicano tra quegli enti nei quali le direttive per le adozioni delle varianti agli strumenti urbanistici sono state inserite prima del 31 luglio 2007.

Tutto questo si traduce in un iter più veloce al fine di giungere all’approvazione del prg, che si attende da oltre un ventennio. Tutto è quindi nelle mani del consiglio comunale, chiamato all’adozione della variante. Da quel momento scatteranno i meccanismi di salvaguardia, che prevede il rispetto del vecchio e del nuovo prg. I cittadini avranno 45 giorni di tempo per esprimere eventuali pareri che saranno poi accolti o rigettati dalla civica assise. Infine lo strumento urbanistico sarà inviato a Palermo al Consiglio regionale urbanistica per il parere favorevole. Sarà infine l’assessorato regionale al territorio ed ambiente a procedere alla definitiva approvazione del prg. Un iter che, salvo intoppi, dovrebbe esaurirsi entro il 2012.