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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 704
MODICA - 16/03/2010
Politica - Modica: potrebbe passare alla storia della politica locale

Modica: Nino Gerratana sul contradditorio accordo Pd-Mpa

Le spese derivanti dall’inclusione dei dirigenti esterni appesantirebbero difatti di parecchio un bilancio, che, stando alle direttive impartire all’assessore al ramo, dovrebbe essere quantomeno scrupoloso

"Hanno raggiunto un accordo che è tutto ed il contrario di tutto ciò che può essere il bene della città prigionieri di logiche partitiche e spartitorie che sovrastano pesantemente l´andamento amministrativo del nostro Comune e che rappresentano il fallimento di una coalizione che sconfessa il suo stesso operato e i suoi vertici burocratici e con qualche dirigente, di fatto, già "parcheggiato" in sedi distaccate ed esautorato delle sue funzioni".

Questo il caustico commento del consigliere comunale del Pdl Sicilia Nino Gerratana, il quale si chiede: "Quanto costeranno gli eventuali dirigenti esterni? Con quale criterio saranno selezionati? Questo e tanto altro - chiude Gerratana - la città si chiede di fronte alla manfrina del gioco delle parti che rendono questa amministrazione e questo sindaco incredibilmente distanti dalla città e dai suoi reali problemi".

In effetti potrebbe passare alla storia della politica locale come il primo accordo tra due partiti della stessa coalizione basato su una palese contraddizione di fondo. Movimento per l’Autonomia e Partito Democratico ritrovano l’unità scivolando sulla classica buccia di banana, che la dice lunga sui reali motivi alla base della ritrovata pax politica.

Non si riuscirebbe altrimenti a comprendere come possa essere giudicato coerente l’accordo tra Pd e Mpa che prevede un bilancio con spese esclusivamente obbligatorie e, contemporaneamente, la nomina di ben 4 dirigenti, di cui almeno due esterni, che proprio obbligatori non sarebbero. Le spese derivanti dall’inclusione dei dirigenti esterni appesantirebbero difatti di parecchio un bilancio, che, stando alle direttive impartire all’assessore al ramo, dovrebbe essere quantomeno scrupoloso. Tutto questo alla faccia dell’interesse della città, visto che, almeno in apparenza, l’unico interesse che sembra prevalere è quello dei partiti.

Due dirigenti esterni dovrebbero essere nominati per l’ufficio tecnico e per il settore ragioneria. Bisognerà a questo punto vedere se, esaurita la contraddittoria parentesi della nomina dei dirigenti esterni, ritorneranno in auge le priorità legate alla liquidazione della Modica Multiservizi e al ridimensionamento del settore dei servizi sociali.

Perché tra il dire e il fare la differenza non è di poco conto, proprio come la contraddizione di fondo che caratterizza l’accordo tra Pd e Mpa. Anche questa, purtroppo, è la politica, come ben sanno i cittadini che, aldilà delle beghe interne ai partiti, fanno i conti ogni giorno con mille problemi, a cominciare dalle strade disastrate. Queste dovrebbero invece essere le vere priorità. Come si dice in questi casi, repetita juvant.