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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 13:05 - Lettori online 58
MODICA - 07/03/2010
Politica - Modica: dopo l’ultimatum di Riccardo Minardo, il sindaco si mostra accondiscendente

Sceneggiata napoletana: riappacificazione tra Pd e Mpa?

Questione chiusa dunque? Le buone intenzioni ci sono tutte, bisognerà ora vedere se sul terreno dei numeri e delle scelte Pd ed Mpa si incontreranno o si diranno addio
Foto CorrierediRagusa.it

Sette punti per continuare a camminare insieme. Tra Mpa, sindaco e Pd si dialoga a suon di comunicati e ,almeno per il momento, i due maggiori alleati e lo stesso sindaco si ritrovano uniti dopo le frizioni scatenate dal documento degli autonomisti. Il direttivo Mpa ha stilato un elenco di priorità sulle quali sia Antonello Buscema, sia Giancarlo Poidomani, segretario Pd, si dicono d’accordo. Bilancio con sole spese obbligatorie, tributi da incamerare tramite un servizio esterno, ripavimentazione delle strade, revisione degli incarichi dirigenziali, gestione del personale, liquidazione immediata della Multiservizi, adozione della variante al piano regolatore.

«Gli amici dell’MPA possono stare tranquilli che non ci sarà resistenza alcuna, non fosse altro perchè più della metà dei suddetti obiettivi attengono a rami dell’amministrazione le cui deleghe sono detenute da loro assessori – manda a dire Antonello Buscema. Resta da chiarire –dice il sindaco- il concetto più volte ribadito di un bilancio con sole «spese obbligatorie». Ma anche in questo non ci si intende sottrarre al confronto. Già lunedì, l’assessore al Bilancio è in grado di sottoporre alla coalizione un bozza di bilancio preventivo che preveda solo spese obbligatorie in senso stretto. Valuteremo prioritariamente la compatibilità finanziaria della proposta ma siamo certi che tutti, gli assessori in primis a prescindere dal partito di appartenenza, inviteranno la coalizione a valutare anche la compatibilità sociale e amministrativa della stessa». Giancarlo Poidomani da parte sua dà una mano al sindaco « Vogliamo stemperare i toni e lavorare. Abbiamo collaborato sempre con Mpa e continueremo a farlo».

Questione chiusa dunque? Le buone intenzioni ci sono tutte, bisognerà ora vedere se sul terreno dei numeri e delle scelte Pd ed Mpa si incontreranno o si diranno addio.

IL PDL AFFONDA I SUOI COLPI AD UNA MAGGIORANZA IN RITIRATA

Maggioranza in ritirata e l’opposizione affonda i colpi. La seduta dell’ultimo consiglio comunale non ha aiutato i sindaco Antonello Buscema a superare il momento di turbolenza per la sua amministrazione. Ritirato il punto riguardante l’appalto settennale per il servizio rifiuti che comporterà un onere di quasi cinquanta milioni di euro, ritirati due riqualificazioni urbane ed al presidente del consiglio non è rimasto che aggiornare la seduta.

Sulla delibera sull’appalto rifiuti l’amministrazione ha accusato il colpo visto che il bando è stato presentato privo di alcuni pareri. «Inoltre -insiste Giovanni Migliore, consigliere Pdl- il bando a cura del consulente del sindaco, Attilio Tornavacca, è modellato su quello di altri comuni, come per esempio Mola di Bari; è stato solo adattato, ed anche male, e certamente non risponde alle esigenze della nostra città. Se ne è reso conto il sindaco tanto che ha ritirato il punto per ulteriori approfondimenti. E dire che questo è un argomento che l’amministrazione ritiene qualificante eppure si è fatta trovare impreparata presentando un bando redatto con il copia ed incolla».

I consiglieri della opposizione, Pdl, Udc,Popolari, Modica in primo piano,sono compatti nel denunciare lo stato di malessere della maggioranza, l’isolamento del sindaco e le difficoltà che la città vive ogni giorno. «Chiediamo subito un dibattito politico in aula –dice il capogruppo Pdl Luigi Carpenzano- Siamo perplessi per quanto succede in seno alla maggioranza e preoccupati per la città. E’ il momento che ognuno si assuma le proprie responsabilità». Per Paolo Nigro il problema è più profondo « C’è un progetto politico fallito, la maggioranza ibrida Pd-Mpa, che fa vivere alla città un periodo buio. Questa città ha gli occhi tristi. Dal punto di vista amministrativo notiamo che il sindaco è sempre più solo, gli assessori ci sono raramente, difficile trovarli nelle loro stanze».

Per il centro destra c’è anche un problema di rappresentatività perché come denuncia Michele D’urso, c’è una mancanza di leadership e soprattutto il sindaco è assente nei posti e nei momenti che contano. « A Ragusa- dice Michele Colombo- si è discusso di parco degli Iblei e c’era l’assessore mentre le altre amministrazioni erano rappresentate dai sindaci, in prefettura per il randagismo c’era un funzionario, la stessa cosa è successa all’Asi. Dov’è Antonello Buscema»?

CRISI POLITICA ALLE PORTE?
di Antonio Di Raimondo


Crisi politica alle porte a palazzo San Domenico? Tra il sindaco Antonello Buscema (da sx nella foto con Riccardo Minardo) e il Movimento per l’Autonomia è in essere un muro contro muro, seppur con toni non troppo esasperati. «Ciascuno si assuma le proprie responsabilità e andiamo avanti uniti». Queste le parole di Buscema, che predica calma e buon senso all’indomani della dura lettera del Movimento per l’autonomia, che lo invitava a fornire risposte chiare in tempi celeri sul cronoprogramma da rispettare per il risanamento finanziario dell’ente. Il nodo pare stia in larga parte nella mancata liquidazione della società pubblica Modica Multiservizi. In questo senso Mpa non intende recedere di un passo, esortando anzi il sindaco a darsi una mossa.

Lo stesso Riccardo Minardo ribadisce che «parte del personale potrebbe transitare dalla società pubblica a quei settori sottodimensionati, come nel caso della Polizia municipale, al fine di migliorare i servizi resi ai cittadini e che, al momento, risultano abbastanza carenti». Minardo precisa che «per il personale in esubero bisogna avere il coraggio di compiere scelte drastiche. Stessa linea di condotta sarà assunta – ha concluso il leader ibleo di Mpa – per il settore dei servizi sociali».

Anche i dipendenti in esubero delle varie cooperative potrebbero quindi restare senza lavoro. Molto più cauto invece il sindaco, il quale lascia intendere che non si possono buttare in mezzo alla strada da un momento all’altro decine di lavoratori che devono mantenere altrettante famiglie. Di conseguenza, la fretta di Mpa, che aveva parlato di sperperi e privilegi, viene bollata come «eccessiva» dal primo cittadino. Il terreno di scontro tra giunta bicefala si gioca dunque su queste direttive.

Mpa non è più disposto a fare dietrofront e potrebbe anzi scatenare la crisi politica in seno alla coalizione di maggioranza, aldilà del ramoscello d’ulivo teso da Antonello Buscema. Intanto il Pdl Sicilia sta alla finestra, condannando «l’atteggiamento ondivago di una giunta allo sbando, fonte d’incertezze tra i cittadini, sempre più disorientati».

Anche l’ex sindaco Piero Torchi si è sentito tirato in ballo da qualche esponente del Pd. "Non consentirò - dice Torchi - nessuna operazione di sciacallaggio nei miei confronti, anche perché sono testimone diretto dei percorsi politici e delle scelte amministrative negli ultimi dieci anni. Qualcuno ha confuso come accettazione supina il mio silenzio, ma da oggi non sarà più così. Sono determinato - conclude l´ex sindaco - nel riportare la verità su vicende che mi hanno visto protagonista».

(Nella foto l´ingresso di palazzo San Domenico, sede del comune)