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Venerdì 2 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:28 - Lettori online 1303
MODICA - 05/03/2010
Politica - Modica: la giunta potrebbe avere le ore contate?

Ultimatum Mpa a Buscema: "Segnali forti, o faremo scelte drastiche"

Mpa potrebbe anche essere pronta a fuoriuscire dalla coalizione di maggioranza, rompendo un’unione che non ha mai funzionato come si deve Foto Corrierediragusa.it

Mpa è irrequieto e prende le distanze da Antonello Buscema, il Pd getta, almeno al momento, acqua sul fuoco e dice «Parliamone». Sono le prime fibrillazioni della coalizione Pd-Mpa che ha portato Antonello Buscema sulla poltrona di sindaco diciotto mesi fa e l’affondo del direttivo Mpa è stato affidato ad un documento dai toni pesanti e perentori nei confronti dell’amministrazione. Mpa infatti rimprovera al sindaco, ma a questo punto anche al vicesindaco ed agli assessori autonomisti,Enzo Scarso, Silvio Iabichella,Giorgio Cerruto, di non aggredire i problemi della città a cominciare dalla crisi finanziaria e dall’emergenza viabilità.

Per Mpa c’è «mancanza di coraggio e di determinazione e il comune resta nella palude della crisi finanziaria. Impietosa l’analisi del movimento di Riccardo Minardo che si rifà a quanto detto nella relazione della funzionaria della ragioneria generale dello stato e della stessa Corte dei conti che passando i bilanci degli ultimi anni al setaccio non hanno potuto che rimarcare come la strada del rientro dalla situazione di pre dissesto è ancora lungo. Mpa insiste su questo punto e si fa paladino del risanamento chiedendo ancora una volta la dismissione della Multiservizi, operazione che va avanti da oltre un anno e che è stata ora annunciata per aprile quando il personale dovrebbe passare in carico alla Modica Rete servizi, di cui è amministratore Martino Modica, esponente Mpa.

Riccardo Minardo ed i suoi si smarcano anche sul problema più sentito del momento in città; la questione viabilità produce proteste e lamentele giorno dopo giorno senza che si possa mettere mano ad un progetto complessivo di intervento visto che mancano risorse necessarie. Si va dunque avanti con i rattoppi ed è proprio quello che Mpa, non solo dal punto di vista della viabilità, rimprovera al sindaco. La scure cade sempre sugli operai della Multiservizi che non riescono a far fronte all’emergenza e su altre scelte dell’amministrazione.

«Siamo tutti coinvolti nell’azione di risanamento» risponde Giancarlo Poidomani, segretario cittadino del Pd- «E’ ingeneroso scaricare sul sindaco le responsabilità della lentezza amministrativa. Mpa è troppo impulsivo anche se il suo malessere è giustificato. Lo abbiamo detto anche noi che bisogna accelerare. Sediamoci e parliamone». La sortita degli autonomisti era nell’aria e qualche autorevole esponente del movimento, come il capogruppo Carmelo Scarso, preme da tempo per prendere posizione. Il Pd ha abbozzato, il sindaco vuole riflettere, ma è evidente il malumore di entrambi soprattutto rispetto ai rilievi di Mpa sulla salute finanziaria dell’ente.

«I loro uomini sono stati al governo per sei anni ed hanno retto il moccolo a Piero Torchi determinando i disastri che stiamo cercando con difficoltà di arginare. Ed ora ci accusano di sperperi e spese superflue, il massimo dell’ipocrisia» commenta un esponente Pd che vuole restare anonimo ma che manifesterà tutto il suo disagio per la fusione anomala Pd–Mpa in seno al direttivo. Ed Antonello Buscema resta con una domanda ancora senza risposta « Riccardo Minardo vuole rompere o continuare?»

La giunta Buscema potrebbe quindi avere le ore contate. L’ultimatum, inteso in senso costruttivo, lanciato dal Movimento per l’autonomia, la dice lunga sui mal di pancia interni alla coalizione, dai maligni definita come una giunta bicefala. In effetti, le teste dei due partiti, Pd e Mpa, non vanno in questi giorni troppo d’accordo. In una lettera indirizzata al sindaco Antonello Buscema, il partito di Raffaele Lombardo accusa l’amministrazione di sperperi e ritardi nella risoluzione dei problemi.

Di ritorno da Palermo per impegni istituzionali, l’on Riccardo Minardo dice al telefono d’essere all’oscuro della missiva, ma di condividerne comunque il contenuto «anche se – dice Minardo – è sbagliato dire che il comune è in dissesto, mentre è invece corretto parlare di ente strutturalmente deficitario». Minardo e il suo gruppo attendono risposte concrete a stretto giro di posta dal Pd, «perché altrimenti – precisa il leader ibleo di Mpa – ci riuniremo come partito per assumere scelte drastiche». Da queste parole si evince che Mpa potrebbe anche essere pronta a fuoriuscire dalla coalizione di maggioranza, rompendo un’unione che non ha mai funzionato come si deve.

(Nella foto da sx Riccardo Minardo e Antonello Buscema dopo la vittoria alle ultime amministrative)