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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:26 - Lettori online 1022
MODICA - 21/02/2010
Politica - Modica: presentata ufficialmente la nuova associazione politica

Popolari: dialogo con Udc di Casini e Api di Rutelli

La prima sezione è quella modicana; a seguire è in programma l’apertura di altre sezioni a Scicli e Ragusa, dove ci sarà anche la sede del comitato provinciale Foto Corrierediragusa.it

Dopo Palermo, Catania e Siracusa i Popolari per la Sicilia aprono anche in provincia di Ragusa. La prima sezione è quella modicana ed a seguire sono in programma la costituzione di altre sezioni a Scicli e successivamente a Ragusa dove ci sarà anche la sede del comitato provinciale. Anima, oltre che presidente regionale, del nuovo movimento ispirato agli ideali di Sturzo e Dossetti, è Antonio Borrometi.

Il parlamentare ex Ulivo ha raccolto attorno a se´ altri esponenti regionali che avevano chiuso con la politica come Fausto Spagna, Sebastiano Spoto Puleo, Giuseppe Basile ed Andrea Zangara, per lanciare un movimento popolare nell’anima e autonomista di aspirazione, forza di centro autentica che trae nel cristianesimo militante la sua forza.

«Il Pd è stato ed è una delusione, non corrisponde alle nostre aspettative – ha detto Antonio Borrometi in sede di presentazione della sezione modicana del movimento - il berlusconismo non ci affascina, noi ci troviamo al centro dei due schieramenti con la nostra autonomia ed identità cui teniamo in modo particolare. Offriamo un riferimento certo a chi non vuole stare alla finestra, vuole impegnarsi in politica, costruire un futuro». La sezione dei Popolari per la Sicilia è stata affidata a Salvatore Cassarino e conta tra gli altri su Giovanni Favaccio, Carmelo Abate, Enzo Rizza, già compagni di strada di Antonio Borrometi. Sulle future strategie e soprattutto rispetto alle alleanze Antonio Borrometi rimanda al dopo elezioni regionali.

«Ci sarà un rimescolamento ed il quadro sarà più chiaro. Ci sono forze del centro come l’Api di Francesco Rutelli e l’Udc con i quali possiamo dialogare ma non c’è ancora nulla di concreto. Per il grande centro è tutto da verificare e lo faremo dopo le elezioni». Salvatore Cassarino dal suo canto si concentra sul dato locale «Vogliamo incidere e dire la nostra su alcune questioni importanti. Siamo intervenuti già sulle problematiche del lavoro e sulla criminalità. Vogliamo essere da stimolo ad una amministrazione che in alcuni casi dimostra di essere impantanata».

(Nella foto: da sin. Carmelo Abate, Giovanni Favaccio, Antonio Borrometi, Salvatore Cassarino)