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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:08 - Lettori online 755
MODICA - 15/02/2010
Politica - Modica: si è riunita la commissione che dovrà approvare il documento

Modica: nuove regole per un centro storico più ordinato

Nuovi chioschi, arredamento urbano, passerelle per bar e ristoranti

Più ordine per il centro storico. Ci sono 100mila euro in bilancio e l’assessore Elio Scifo comincia a muovere i primi passi per capire da dove cominciare. Il progetto è ad ampio raggio ma risorse e tempi impongono di procedere a piccoli passi.

Il primo è stato quello della illuminazione artistica che sta per essere completata ma il cui progetto risale a ben venti anni fa. L’impresa appaltatrice è a metà dell’opera ed entro il prossimo mese conta di consegnare l’opera. «Vogliamo innanzitutto eliminare l’invasione delle macchine nelle piazzette che abbiamo realizzato a suo tempo- dice l’assessore- La prima è quella sottostante S. Pietro. Questa sarà rimodulata impedendo l’accesso e la sosta della macchine che la deturpano».

Altro punto irrinunciabile è quello di creare di chioschi addetti alla vendita lungo il corso Umberto. La commissione insediata dovrà stabilire dove ubicare le strutture e soprattutto con quali materiali realizzarli. Sarà poi l’assessore al commercio a regolamentare le concessioni per la gestione e soprattutto a definire come coprire i costi di costruzione anche se l’idea è quella di concedere esenzioni sulle tasse di occupazione del suolo. I chioschi dovranno sostituire i camion che oggi fungono da rivendita di bibite e fast food.

Da risolvere anche il problema dei «dehors», le passerelle utilizzate dai bar per sistemare sedie e tavolini. Bisogna infatti garantire le condizioni di sicurezza e rispettare i limiti imposti dal codice della strada. I titolari dei bar e ristoranti di corso Umberto lamentano regole troppo rigide ed una compressione degli spazi che sacrifica il commercio e soprattutto l’accoglienza dei turisti. Sarà un regolamento a dettare le linee guida sia in materia di utilizzo dei materiale e di occupazione degli spazi per garantire a tutti la massima trasparenza.