Non si fa attendere la risposta della maggioranza Pd-Mpa alla presa di posizione di Udc e Pdl.
"Questa è la peggior opposizione di sempre- dicono i gruppi consiliari di maggioranza- Non fanno altro che lanciarsi in sterili e prestestuose polemiche oltre ad aggredire le più importanti cariche istituzionali come il presidente del consiglio".
"In passato si è attaccato il presidente accusandolo di una eccessiva elasticità ed arbitrarietà nell’applicazione del Regolamento del Consiglio comunale; da quando è stato riconfermato nella sua carica è stato attaccato per i motivi opposti: questo ad ulteriore dimostrazione della pretestuosità degli attacchi".
La prossima puntata, forse, alla seduta del consiglio prevista per giovedì quando consiglieri ed amministratori ritorneranno in aula, ci si augura, per mettersi al lavoro e mettere da parte le polemiche.
IL PUNTO DI VISTA DI PDL-UDC
Due sedute, un solo punto dell’ordine del giorno approvato e tante polemiche. Maggioranza ed opposizione sono ai ferri corti ma sulla graticola c’è ancora il presidente del consiglio Paolo Garofalo.
Dopo appena tre sedute dal suo reinsediamento quale presidente Garofalo è oggetto di attacco da parte di Pdl e Udc e delle altre formazioni di opposizione che non esitano a definire l’amministrazione Buscema, la maggioranza e lo stesso presidente del consiglio « i peggiori che Modica ricordi». Al presidente viene infatti rimproverato una applicazione disinvolta e di parte del regolamento ma anche l’aver sciolto la seduta di venerdì dopo un frettoloso appello al quale hanno risposto solo undici consiglieri.
Anche Nino Gerratana, consigliere indipendente di opposizione, ne ha per tutti e legge nelle esitazioni dei consiglieri di maggioranza e nelle loro assenze strategiche un disagio politico e di rapporti all’interno della coalizione. Il consiglio ha bocciato con undici voti e dieci astensioni, un astenuto, una lottizzazione nella zona di Catagirasi perché in contrasto con il piano agro forestale. Su questo punto l’opposizione ha chiesto chiarimenti al’assessore all’urbanistica Elio Scifo ed ha lamentato l’assenza del dirigente del settore che avrebbe potuto chiarire alcuni fatti tecnici.
La maggioranza ha spiegato il suo no con la necessità di non disattendere il piano agro forestale e di non svuotare per l’ennesima volta di significato quanto previsto dal piano regolatore.
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