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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:44 - Lettori online 1323
MODICA - 03/02/2010
Politica - Modica: coordinatore cittadino è stato eletto Salvatore Cassarino

Modica: costituita la sezione dei Popolari per la Sicilia

Del direttivo fanno parte l’avvocato Enzo Rizza, il collega del foro di Modica Giovanni Favaccio, Mario Puccia, Valerio Alaimo e Massimiliano Baglieri , già consigliere comunale Foto Corrierediragusa.it

I Popolari per la Sicilia presentano in larga parte a Modica i nomi e i volti degli «scontenti» ex Ds e Margherita. Sono confluiti difatti nel nuovo partito, di cui è presidente regionale Antonio Borrometi, quasi tutti gli ex esponenti politici delle correnti che sono poi confluite nell’attuale Partito Democratico. E così, nell’ambito della costituzione della sezione cittadina, si sono viste persone che da tempo si erano eclissate dalla politica attiva. Tra questi spicca senza dubbio l’avvocato Enzo Rizza, che fa altresì parte del direttivo cittadino assieme al collega del foro di Modica Giovanni Favaccio, a Mario Puccia, Valerio Alaimo e Massimiliano Baglieri , già consigliere comunale.

Coordinatore cittadino dei Popolari per la Sicilia è stato eletto Salvatore Cassarino (nella foto), anch’egli con un passato di consigliere a palazzo San Domenico e già capogruppo del Partito Popolare. I lavori sono stati introdotti dal presidente regionale Borrometi, che ha illustrato scopi e finalità dei Popolari per la Sicilia, definiti dallo stesso Borrometi come «Un’associazione presente in tutte le provincie della Sicilia con l’obiettivo di favorire una riflessione ed un confronto su temi che riguardano le prospettive di sviluppo della nostra regione, ed in particolare del nostro territorio.

In questa logica – ha detto Borrometi – i Popolari per la Sicilia hanno già organizzato significativi momenti di confronto e di dibattito su temi diversi, dalle ricadute del federalismo fiscale della Sicilia alla condizione economica isolana, dagli scenari di governo regionale alla crisi del governo Lombardo. Anche nella provincia iblea – ha precisato Borrometi – i Popolari per la Sicilia intendono portare avanti quest’azione di approfondimento delle problematiche, nel solco della tradizione del Popolarismo Sturziano».

Proprio questo collegamento indica chiaramente il riferimento alla cultura politica dei Cattolici democratici. Tuttavia l’associazione, come risulta anche dal suo statuto, intende muoversi senza schemi precostituiti. «Proprio sulla scorta di ciò – ha aggiunto Borrometi – il direttivo regionale non ha ancora valutato la possibilità di un raccordo politico, a livello nazionale, con altri partiti o movimenti, che, in ogni caso, devono essere di ispirazione centrista, per verificare le eventuali convergenze politiche. In ogni caso – ha concluso Borrometi – i Popolari per la Sicilia intendono mantenere la loro identità di soggetto a sé stante, che ha intrapreso un percorso politico – culturale autonomo ed originale».