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MODICA - 16/01/2010
Politica - Modica: dopo 19 giorni di vacanza della poltrona a palazzo San Domenico

Il presidente del consiglio Garofalo succede a... sè stesso!

Ottenuti 18 voti, 17 della maggioranza ed uno da parte di Michele Colombo di Modica in Primo Piano che, pur all’opposizione, ha deciso di dare fiducia al presidente uscente
Foto CorrierediRagusa.it

Paolo Garofalo (nella foto) succede a... se stesso. E’ durata 19 giorni la vacanza della poltrona del presidente del consiglio visto che il consigliere Mpa si era dimesso a conclusione della seduta del 28 dicembre scorso. Paolo Garofalo ha ottenuto 18 voti, 17 della maggioranza ed uno da parte di Michele Colombo di Modica in Primo Piano che, pur all’opposizione, ha deciso di dare fiducia al presidente uscente.

Garofalo raccoglie comunque un voto in meno dal suo primo insediamento quando aveva ottenuto un altro voto dall’opposizione. Dal punto di vista politico l’amministrazione e la maggioranza Pd Mpa fa segnare un punto a proprio favore visto che ha dimostrato saldezza e compattezza nonostante la vicenda potesse addensarsi e provocare lacerazioni.

Mpa, partito di Garofalo, e Pd, partito del sindaco, hanno fatto fronte comune e si preparano ad affrontare una nuova stagione. Paolo Garofalo ha ringraziato tutto il consiglio ed ha assicurato che farà del regolamento il suo vangelo per assicurare imparzialità ed equilibrio. L’invito peraltro gli è anche venuto dalla sua stessa maggioranza che, ricandidandolo alla carica, gli ha chiesto di non guardare in faccia nessuno e di assicurare lo svolgimento dei lavori del consiglio facendo rispettare tempi e modalità di intervento.

Dai banchi della maggioranza Nino Cerruto ha chiarito la sua posizione; pronto a votare Garofalo per rispetto degli accordi e della coalizione che si è data un programma di risanamento ma il consigliere di «Una nuova prospettiva» ha ricordato di non essersi sentito tutelato sul piano personale e politico quando in occasione di una seduta aperta del consiglio Cerruto fu oggetto di attacchi da parte di esponenti della opposizione. Sul nome di Paolo Garofalo nessuna apertura da parte di Udc e Pdl.

Il capogruppo Pdl,Luigi Carpenzano, ha invitato la maggioranza a proporre un altro nome, Carmelo Scarso o Vito D’Antona, visto che la proposta Garofalo appare inopportuna dal punto di vista politico. Anche l’Udc con il suo capogruppo Paolo Nigro non è d’accordo sul nome di Garofalo, lo ritiene improponibile per quanto è successo in aula e per la sua stessa ammissione di non essere in grado di garantire lo svolgimento dei lavori in aula. Nino Gerratana, che ha dato la stura alle dimissioni di Paolo Garofalo, non fa marcia indietro rispetto alle sue dichiarazioni precedenti. «Sono stato additato-dice Gerratana- come il carnefice di Garofalo ma non ho fatto altro che esercitare un mio diritto dovere che è quello dell’attività ispettiva. Continuerò a svolgere la mia attività senza alcun condizionamento; non ho niente di personale contro Paolo Garofalo».

E’ Michele Colombo, area Leontini e quindi Pdl lealista, che spariglia le carte nella opposizione con la sua dichiarazione di voto a favore di Garofalo marcando la distanza dal gruppo Pdl Sicilia che è maggioritario in aula; le parole di Michele Colombo arrivano inattese e colgono il capogruppo Pdl di sorpresa. «Voto Garofalo perché è una risorsa per il consiglio- conclude l’esponente di «Modica in primo piano» Poi la votazione e le prime parole del neo presidente con la promessa di essere al di sopra delle parti e di convocare al più presto una nuova seduta del consiglio.