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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1105
MODICA - 18/11/2007
Politica - Modica - Chiarimento e redistribuzione deleghe solo a fine anno

Peppe Drago impone la sua linea a palazzo San Domenico:
un assessorato ceduto a Fi

« Voglio una città bella e sana dal punto di vista finanziario" Foto Corrierediragusa.it

L’Udc fa il sacrificio ma il chiarimento non è arrivato, anzi è rinviato. Se ne riparlerà con l’inizio del nuovo anno, a finanziaria approvata. I partiti della Cdl per il momento escono dalla riunione di palazzo S. Domenico con un documento che sulla carta soddisfa tutti ma nella sostanza lascia le cose come stanno grazie al sacrificio di un assessorato da parte dell’Udc.

Peppe Drago (nella foto) impone la sua linea perché il suo partito mette sul piatto un assessorato a favore di Forza Italia; il parlamentare comunque guarda già avanti « Voglio una città bella ma anche sana dal punto di vista finanziario, sicura e trasparente. Questo è il mio obiettivo. Non penso che questo progetto posso essere compromesso da una delega o da un assessorato. Qui c’è in campo l’amore per la propria città e non si può più perdere tempo. Diamoci da fare. In caso contrario ne trarrò le conseguenze. Da parlamentare di questa città non posso non pormi il problema»

A cosa pensa ?

L’ho detto agli amici della coalizione. Ci vuole una finanziaria di grande respiro. Non ci sto a sentirmi dire che Modica è una città bella ma che non paga debiti e fornitori. Allora bisogna aggredire subito il problema perché ne va della credibilità nostra e della stessa città. Siamo chiamati entro l’anno a varare uno strumento finanziario che ci aiuti ad uscire da questa situazione ed avvii il risanamento. Da domani comincia il lavoro che deve portarci ad uscire fuori dalla crisi finanziaria. Quando l’ avremo impostato e l’avremo portato a termine ricominceremo a discutere di deleghe e di futuri assetti politici fermo restando che la coalizione è un valore e dobbiamo salvaguardarla. Ognuno se ne assumerà la propria responsabilità e poi vedremo il da farsi.»

Drago non vuole sbilanciarsi su misure e tagli che devono essere fatti per fare rientrare il comune dall’emergenza. « E’ un lavoro che spetta ai tecnici ed agli amministratori « si limita a dire, ma è chiaro che a Piero Torchi toccherà l’ingrato compito di impostare misure che si annunciano impopolari come l’aumento di addizionale Irpef ed Ici tanto per cominciare ed una sforbiciata ai servizi sociali. Questo sarà il vero banco di prova della coalizione perché Torchi e lo stesso Drago temono che il peso delle decisioni si ritorca tutto contro l’Udc e non sull’intera coalizione con i partner pronti a sfilarsi al momento opportuno. Il sacrificio di un assessorato è servito per il momento a tenere dentro Forza Italia ed Mpa ma potrebbe non bastare al momento di varare uno strumento finanziario pesante.