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Domenica 11 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:38 - Lettori online 953
MODICA - 17/11/2007
Politica - Modica - Il parlamentare ha le idee chiare e non fa passi indietro

Riccardo Minardo: "Oggi
la verifica politica va chiusa"

"Forza Italia fa la capricciosa: l’assessorato è solo un pretesto" Foto Corrierediragusa.it

« Noi siamo per chiudere comunque la verifica. Oggi si esce con un accordo, non ci sono alternative : Mpa dice sì per il quarto assessorato a Forza Italia ma no ad una diversa distribuzione delle deleghe; quelle attuali non si toccano. In caso contrario ce ne andiamo». Riccardo Minardo (nella foto) traccia la linea del movimento autonomista in vista della riunione di stamani a palazzo S. Domenico per decidere il futuro assetto della giunta.

Il parlamentare ha le idee chiare e non intende fare passi indietro « Per noi contano i problemi della città , le tante emergenze che ci sono, non possiamo più permetterci di allungare i tempi. Siamo grati all’Udc che ha fatto un passo indietro cedendo il suo assessorato a favore di Forza Italia ma nello stesso tempo siamo fermi per il mantenimento delle deleghe. In caso contrario facciamo un passo indietro e passiamo ad un appoggio esterno all’attuale maggioranza. Da parte di Forza Italia abbiamo registrato solo un eccesso di individualismo che non possiamo tollerare da un punto di vista politico».

Forza Italia ha chiesto i servizi sociali. Perché questa delega è diventata il pomo della discordia ?

La questione della delega ai servizi sociali, oggi detenuta da Mpa, è solo un pretesto e direi anche un capriccio da parte di chi vuole avere tutto. Così non ci stiamo. Lo diremo alla coalizione e siamo pronti a ritirare i nostri due assessori»

Non sminuite così la vostra presenza politica ?

Non è così. Noi possiamo incidere anche da fuori; anzi lo potremo fare ancora meglio. Come si è visto in occasione dell’ultima seduta del consiglio, Mpa è stata determinante per l’approvazione degli equilibri di bilancio.

Questa posizione ha l’aria di un ricatto

Per niente. Noi non vogliamo ricattare nessuno, ma sappiamo di essere indispensabili sia dentro che fuori la coalizione. La nostra posizione è determinata non dalla corsa alla poltrona ma dall’interesse per le cose da fare. Non registriamo la stessa volontà in altri con prese di posizione come quella sulla redistribuzione delle deleghe. Noi non ci stiamo e siamo pronti a tirarci fuori».

Posizione delineate dunque con Forza Italia che chiederà oggi la delega ai servizi sociali ed il quarto assessorato e l’Udc che si dirà pronto a mettere a disposizione un assessorato. L’assemblea cittadina dell’Udc ha convenuto con l’analisi di Peppe Drago sulla necessità di mantenere la colazione compatta. Drago, e con lui Piero Torchi, sono preoccupati per le decisioni impopolari che da qui a breve dovranno essere prese per far fronte all’emergenza finanziaria. Il malcontento tra dipendenti, fornitori, enti erogatori di servizi, cooperative, monta per i ritardi nei pagamenti. L’aumento dell’addizionale Irpef e di altre tasse comunali è alle porte ed il leader dell’Udc vuole che sia l’intera coalizione a farsene carico; l’Udc non vuole essere lasciato solo a sfidare l’impopolarità in città ed è dunque disposto anche a sacrificare il posto di Carmelo Drago.