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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:29 - Lettori online 1033
MODICA - 08/11/2009
Politica - Modica: la Tarsu accende ancora lo scontro tra maggioranza ed opposizione

Il Pdl non ha dubbi, regolamento Tarsu da cambiare subito

I consiglieri di opposizione chiedono anche la seduta aperta di un consiglio comunale
Foto CorrierediRagusa.it

«E’ una stangata che non migliora il servizio e penalizza alcune categorie». Luigi Carpenzano, capogruppo Pdl a palazzo S. Domenico sintetizza così il senso della Tarsu entrata in vigore da quest’anno dopo le modifiche al regolamento volute dall’amministrazione comunale ed approvate dalla maggioranza consiliare.

«Non siamo contrari al principio ma contestiamo le proporzioni degli aumenti anche perché sono penalizzate categorie deboli, che vivono in periferia». Questo il motivo per il quale il Pdl chiederà al sindaco Antonello Buscema una modifica del regolamento entro la fine di quest’anno perché l’applicazione dei nuovi parametri potrà entrare in vigore dal prossimo anno. Consiglieri e quadri del Pdl in conferenza stampa hanno illustrato nei dettagli perché questa tassa non va ed hanno spiegato tutte le ragioni del malcontento dei cittadini.

«Il sindaco –dice Michele D’Urso- si è impegnato a cambiare ma finora non abbiamo riscontrato alcuna proposta di modifica. E’ stato anche detto no alla nostra richiesta di un consiglio comunale aperta per discutere dell’argomento. Il presidente del consiglio Paolo Garofalo si è dimostrato nell’occasione uomo di parte». Il punto dolente della nuova Tarsu è l’eliminazione delle agevolazioni per quanto risiedono nelle zone rurali. Da quest’anno infatti non ci sono più esenzioni e i residenti nelle zone rurali sono tenuti a pagare il costo del servizio effettivo.

«Non funziona –dice Bartolo Azzaro, consigliere eletto a Frigintini, che segue le problematiche delle zone rurali – Nelle campagne la gente è costretta a fare dai 15 ai cinque km per andare a depositare l’immondizia nei cassonetti. Succede a Montesano, a Barco, a Carbonara; questi residenti pagano l’importo previsto per legge e devono pure accollarsi i costi per il conferimento dell’immondizia in cassonetti lontani chilometri. Anche il sindaco ha convenuto su questo punto nel corso di incontro avuti nelle contrade ed aveva assicurato il suo interessamento ma non è successo niente».

Meno Rosa, responsabile della sezione ambiente del Pdl, punta l’attenzione sul nuovo bando settennale da 42 milioni di euro. «Non farà risparmiare niente ai cittadini. Il problema è far diminuire le spese perché solo così si può pagare di meno. Ci vuole subito una discarica comunale, centri di raccolta e l’avvio della raccolta differenziata. Propongo a questo proposito di utilizzare 50, 60 unità del personale della impresa che cura la pulizia della città per la raccolta porta a porta nel centro storico per un primo avvio della differenziata. E’ da qui che bisogna partire se vogliamo abbattere i costi».

(Nella foto da sx Meno Rosa, Michele D´Urso, Giovanni Migliore, Vincenzo Pitino e Luigi Carpenzano)