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MODICA - 14/11/2007
Politica - Modica - Mpa: "Sì a quarto assessorato, ma con le stesse deleghe"

Approvati dal consiglio comunale gli equilibri di bilancio

Torchi: "Il ripescaggio della commissione è un modo per bloccare il commissariamento dell’adozione della variante al Prg" Foto Corrierediragusa.it

Ore piccole per i consiglieri comunali. Solo a notte fonda la maggioranza approva gli equilibri di bilancio dopo una discussione durata oltre due ore. E’ stata una votazione a rischio visto che in prima istanza alla verifica dei numeri chiesta dal centrosinistra solo quindici consiglieri di centro destra erano presenti in aula.

Il presidente Enzo Scarso ha dovuto così aggiornare i lavori ad un’ora dopo e Carmelo Scarso, capogruppo Mpa, ha salvato per il rotto della cuffia la votazione accorrendo in tutta fretta a palazzo S. Domenico. Sedici dunque i voti favorevoli con il centro sinistra che ha contestato fortemente la delibera sostenendo che si tratta di un bilancio che non ha copertura per ben sei milioni di euro.

E’ questa infatti la somma iscritta per il fitto del tribunale che per il capogruppo Pd Giovanni Giurdanella non ha alcuna ragione per essere inserita in bilancio in quanto non coperta come comunicato dal direttore generale del ministero. « E’ un bilancio falsato ? ha tuonato il centro sinistra ? Sindaco , amministrazione e consiglieri di centro destra ne portano tutta la responsabilità « ha concluso il capogruppo Giurdanella. Attacchi anche nei confronti dei revisori dei conti da parte di Vincenzo Giannone « Il loro parere è superficiale, accomodante, non tiene conto degli atti. Non mi sento tutelato da questi revisori perché sono di parte» ha chiuso Giannone annunciando il voto contrario dell’opposizione.

Poi la votazione in piena notte con il centro sinistra che ha prima abbandonato l’aula ed alla seconda votazione si è presentato. « Mpa e Forza Italia non erano in aula al momento della prima votazione ? denuncia Nino Cerruto ? E’ un chiaro sintomo del loro disinteresse». Poi il voto e la chiusura di una seduta durata sette ore con l’approvazione della istituzione della commissione edilizia e degli equilibri di bilancio, delibere che dovrebbero scongiurare in extremis il commissariamento.

Chi temeva l’abbandono o la defezione di qualche schieramento ha dovuto ricredersi. Udc al completo, Forza Italia, con due assenti ed altrettanto per Mpa.

La seduta si è svolta regolarmente ed è servita innanzitutto a ripristinare la commissione edilizia a sette anni dalla sua soppressione. Come ha sostenuto il sindaco Piero Torchi Il «ripescaggio» della commissione, votata con i voti contrari di Nino Cerruto e Vincenzo Giannone, è l’unico modo per bloccare il commissariamento dell’adozione della variante al Prg per il quale il commissario si è già insediato.

In apertura dei lavori è stata tuttavia bocciata la mozione con la quale il centrosinistra voleva discutere della situazione politica. Se ne riparlerà dopo il vertice di sabato, giorno in cui si sono dati appuntamento le delegazioni di Udc, Forza Italia, Mpa ed An. Lo hanno ribadito i tre segretari che ieri in mattinata hanno partecipato ad una riunione che più interlocutoria non poteva essere.

« Non siamo stati presenti perché non era un vertice. Chi l’ha sostenuto ha detto una baggianata - dice il capogruppo Mpa Carmelo Scarso ? Ci rivedremo sabato ma la nostra posizione è chiara sin d’ora. Siamo disponibili per il quarto assessorato a Forza Italia ma senza cambio di deleghe; se i forzisti rinunciano al quarto assessore possiamo discutere di una diversa assegnazione delle deleghe. La nostra è una posizione flessibile e non accettiamo diktat da parte di nessuno. Noi abbiamo un progetto da seguire, non siamo obbligati a stare con chi non crede in noi».

Forza Italia da parte sua tiene , almeno per il momento, un profilo basso; ha posto il problema del quarto assessorato e della delega ai servizi sociali. Questa è diventata ormai il pomo della discordia e la più ambita visto che significa la possibilità di gestire rapporti e rinnovi di contratti con le cooperative da sempre ricco serbatoio di voti.

Anche An ha le sue idee rispetto all’ampliamento della giunta che in un primo momento si voleva a dieci ma che poi è stata smentita dagli interessati. « Non ci scandalizzeremmo rispetto ad una ipotesi di allargamento della giunta purchè sia mantenuto il livello della spesa prevista per gli attuali assessori ? dice Sebastiano Failla - Noi stiamo ai documenti ed agli impegni presi e prendiamo atto che ci è stato riconosciuto un posto in giunta non per questioni di potere ma una condivisione del programma. An è un valore aggiunto alla maggioranza e può arricchire l’azione della giunta. Quello che è stato indicato nei documenti non si deve mortificare e gli impegni si devono mantenere».

An è dunque per un allargamento della giunta perché sa che questo è l’unico modo per entrare a farne parte in modo organico.