Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 611
MODICA - 05/11/2007
Politica - Modica - Ma quando finiranno le lotte intestine per le poltrone?

I distinguo di Torchi:
"L´allargamento della giunta
non mi compete"

E Nino Minardo pensa solo all’assessorato per Carmelo Modica Foto Corrierediragusa.it

Accordo fatto , ora arriva il momento dei distinguo. I partiti del centro destra si sono ritrovati sull’allargamento della giunta da otto a dieci assessori ma sulle tappe che dovranno portare al nuovo assetto amministrativo ci sono diversi passaggi da consumare.

« L’allargamento della giunta ? precisa il sindaco Piero Torchi (nella foto)? non è di mia competenza ma necessita di una modifica statutaria che solo il consiglio comunale può varare». Tempi necessariamente lunghi, anche se quando gli interessi dei partiti sono direttamente coinvolti i tempi sono solitamente più veloci. Forza Italia non intende comunque attendere che si consumi questo passaggio e chiede il quarto assessore da subito.

« Questo è l’accordo ? precisa Nino Minardo - il quarto assessorato deve andare a Forza Italia in tempi ristretti e senza attendere le modifiche alla statuto. L’allargamento verrà dopo. Mi incontrerò in questi giorni con il sindaco per concordare le modalità di attribuzione dell’assessorato». Il quarto assessore per Forza Italia vuol dire le dimissioni di uno dei due assessori di Mpa , considerato che la posizione di Enzo Scarso quale presidente del consiglio è solida e la carica istituzionale non può essere ritirata.

In attesa dell’allargamento della giunta Federico Mavilla o Nino Gerratana dovranno dunque fare spazio a Carmelo Modica, designato ufficiosamente da Forza Italia ad entrare in giunta. Riccardo Minardo sta prendendo tempo ma il nipote Nino non intende frapporre indugi e portarla alle lunghe. Il suo messaggio è chiaro; l’assessorato subito poi si vedrà. Da parte sua il sindaco si è affrettato a precisare la sua posizione ribadendo che la modifica dell’assetto istituzionale è di competenza dei partiti.

« Nel documento stilato a fine riunione ? dice Torchi ? non si è fatto cenno di allargamento della giunta ma solo di punti programmatici. E’ quello cui tenevo di più». Sulla spesa Torchi va avanti e non si accontenta del mantenimento dell’attuale tetto « Non mi accontenterò di lasciare invariata la spesa ma dovrà essere obbligatoria la sua riduzione per gli amministratori a prescindere dal numero degli assessori».

Nino Minardo è sulla stessa lunghezza d’onda del sindaco « Non ci sarà nessuna spesa in più per l’ente con i dieci assessori «, quasi a prevenire l’aspetto più delicato ed impopolare della decisione presa dai partiti per uscire da una situazione di blocco. L’opinione pubblica ha infatti percepito come una corsa alle poltrone per soddisfare le aspettative dei partiti e dei singoli leader la manovra messa in atto per superare la fase di stallo politica ed i partiti vogliono arginare almeno con il blocco della spesa l’impopolarità della decisione.