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MODICA - 05/11/2007
Politica - Modica - Faranno parte dell’amministrazione Modica e Lacognata

Si è allargata la giunta Torchi.
Gli assessori sono passati da 8 a 10: accontentati Fi e An

Il sindaco Torchi garante della ritrovata pax politica Foto Corrierediragusa.it

Tutti d’amore e d’accordo. Il sindaco Piero Torchi (nella foto dietro la scrivania preceduto da Marco Nanì e seguito da Mommo Carpentieri e Nino Minardo) tira il coniglio fuori dal cilindro e fa quadrare il cerchio. La sua giunta passerà da otto a dieci assessori; accontentati Forza Italia che avrà il quarto assessore ed An che entrerà in giunta a pieno titolo, Mpa non arretra di un passo e mantiene i suoi assessorati, l’Udc fa il pieno con i tre assessorati che tuttora detiene ma avrà la presidenza della Multiservizi e l’ultima parola sul direttore generale del comune quando a fine gennaio si porrà la questione della sua nomina. E così la giunta s´allarga, un po´ come avvenuto qualche settimana fa a Ragusa con la giunta Dipasquale. Anche per palazzo San Domenico quindi le spese aumentano, nonostante i netturbini e i lavoratori delle cooperatove non percepisano i rispettivi stipendi dal comune ormai da mesi. Ma la politica, purtroppo, è anchequesta, come ben sanno i cittadini, che sperimentano ogni giorno sulla propria pelle i nefasti effetti di queste scelte discutibili.

Di tutto questo, per i motivi di cui sopra non c’è naturalmente traccia nel comunicato ufficiale che ha concluso la verifica a palazzo S. Domenico e sottoscritto da Nino Minardo, Forza Italia, Gino Veneziano Udc, Enzo Oliva, Mpa, e Giorgio Occhipinti, An ma è la sostanza di una trattativa durata oltre tre ore e conclusa con i volti sorridenti di tutti i partecipanti. In perfetto politichese il comunicato recita che « si assume come legittima la richiesta di Forza Italia legata al quarto assessorato e della rappresentanza in giunta di An pur nel rispetto delle attuali rappresentanze in capo agli altri partiti secondo tempi e modalità demandate agli altri partiti» lasciando libera interpretazione sui dettagli della operazione.

Nel comunicato sono poi elencati i nove punti programmatici sui quali le forze del centro destra si impegnano a sostenere la giunta Torchi; si va dall’individuazione della discarica alla ristrutturazione finanziaria dell’ente, dalla adozione della variante al piano regolatore al mantenimento dell’attuale piano del traffico.

L’allargamento a dieci degli assessori avverrà in tempi brevi ma il sindaco e tutta la coalizione hanno concordato di mantenere il tetto di spesa programmato per il pagamento degli oneri agli assessori. Le risorse destinate agli attuali componenti la giunta non lieviteranno ma saranno ripartite tra dieci invece che tra otto secondo un patto d’onore che tutti si sono impegnati a mantenere. L’esito del tavolo politico mette tutti d’accordo e soprattutto Forza Italia che accontenta così uno degli esclusi dalla manovra di Riccardo Minardo quando depennò poco prima della presentazione delle liste cinque uomini legati al nipote Nino.

Dopo avere sistemato Giovanni Frasca, Giovanni Scucces e Tato Cavallino, il commissario Nino Minardo farà ora spazio a Carmelo Modica, uno dei due non inclusi nella lista. Carmelo Modica avrà la meglio su Elio Scollo, medico e già consigliere comunale, grazie al suo potente sponsor Mommo Carpentieri che si è speso per il suo candidato. In An ci sarà spazio per Sebastiano La Cognata primo della lista che ha sfiorata l’elezione lo scorso maggio anche se Incardona potrebbe decidere di delegare in un primo momento uno dei due consiglieri provinciali, Sebastiano Failla e Marco Nanì. Il sindaco sarà il garante di questa pax politica e guarda con fiducia al futuro prossimo soprattutto se si dovesse andare alle elezioni regionali; non ha scontentato nessuno e mantenuto gli equilibri firmando una cambiale che porterà all’incasso al momento opportuno.

Riccardo Minardo e, sullo sfondo, il nipote Nino