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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 14:58 - Lettori online 921
MODICA - 30/05/2009
Politica - Dopo l’approvazione del bilancio Michele D’Urso lancia l’allarme

Al "Vincenzo Barone" una piazza ed un parcheggio

La rivalutazione degli immobili non convince l’opposizione Pdl-Udc
Foto CorrierediRagusa.it

« C’è un rischio serio di cementificazione; le scelte operate con il bilancio 2009 mettono a repentaglio la vivibilità futura della città».

Michele D’Urso lancia l’allarme e denuncia come il piano di valorizzazione degli immobili comunali preluda ad una città senza aree per il tempo libero. « Vorrei solo immaginare cosa avrebbero detto i consiglieri dell’attuale maggioranza se a fare queste scelte fosse stato il Pdl. Gli unici coerenti con il loro passato e le loro scelte sono state Nino Cerruto e Vito D’Antona». Cosa nasconde dunque il piano approvato con i numeri della maggioranza? Due strutture del centro storico come il parcheggio di viale Medaglie D‘oro e la scuola di S. Marta in via Veneto diventeranno edifici commerciali; l’intento è infatti di rendere appetibili gli immobili sul mercato cambiandone la destinazione e monetizzare al massimo.

Il parcheggio è infatti inutilizzato sin dal suo completamento, ben venti anni, mentre la scuola è in condizioni ormai precarie ed avrebbe bisogno di essere ristrutturata. « Non c’è nulla di definitivo – rassicura l’assessore ai Ll.Pp. Giorgio Cerruto – L’amministrazione ha inteso valorizzare i cespiti di sua proprietà. E’ chiaro che le scelte finali toccheranno al consiglio comunale». Altro punto dolente della manovra è il futuro del «Vincenzo Barone»; l’area che sta al centro del quartiere S. Cuore sarà resa edificabile e il vecchio campo sportivo scomparirà con tutto quello che rappresenta in termini di impianto per lo svolgimento dell’attività sportiva ma anche di memoria storica. Si tratta di diecimila 200metri quadrati di superficie al centro del quartiere.

« Ho fatto io la proposta- precisa Cerruto - Credo che il «Barone» crei un vuoto urbanistico ed abbia bisogno di una riqualificazione urbana. Penso ad una piazza di cinquemila metri quadrati, ad un parcheggio sotterraneo, ad edifici polifunzionali mentre potremmo costruire nuovi impianti di quartiere in altre zone della città dove abbiamo a disposizione parecchio terreno».

In una città dove il campo sportivo della Caitina è precario di fatto, le due palestre pubbliche chiuse per inagibilità, questa scelta è oggi discutibile e preoccupa soprattutto quanti hanno a cuore la pratica sportiva dei giovani. Lo stesso accade per il campo da tennis di Marina di Modica, adiacente un villaggio turistico al centro della frazione; la via per l’edificazione è aperta e la stessa scelta commerciale è stata fatta per l’ex palazzo delle poste. « Questa delibera è passata sotto silenzio – denuncia Michele D’Urso – I cittadini siano consapevoli delle scelte operate dall’amministrazione perché riguardano il futuro della città».

(Nella foto: il campo sportivo "Vincenzo Barone")