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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:39 - Lettori online 734
MODICA - 22/05/2009
Politica - Modica: in consiglio comunale accenni di rissa per un intervento giudicato "provocatorio"

Modicani indignati per la lite in aula tra Drago e Cerruto

Solo l’intervento dei vigili urbani ha evitato che la situazione degenerasse. E’ probabile che la vicenda finisca all’attenzione della Procura

"Andate tutti a casa, in particolare chi non governa più questa città". E´ l´invito che, più o meno, accomuna le decine di e-mail giunte in redazione in queste ultime ore da parte di modicani che si definiscono "indignati per quanto accaduto". "Ci vergognamo di voi politici e dei vostri discutibili atteggiamenti", recitano i messaggi. Come noto, la bagarre era stata originata da un intervento del consigliere di "Una nuova prospettiva" Nino Cerruto, che aveva accennato anche alle vicende giudiziarie del parlamentare Peppe Drago, di recente condannato dalla Cassazione. Lo stesso Drago, presente in aula, aveva ritenuto "provocatorio" il discorso di Cerruto, dirigendosi a grandi falcate verso il consigliere di «Una Nuova Prospettiva», come se intendesse aggredirlo fisicamente. E difatti solo grazie all’intervento di alcuni consiglieri e dei vigili urbani non si è arrivati alle mani.

Drago ha tuttavia inveito contro Cerruto con epiteti pesanti, tra cui "co...one", scatenando una bagarre che a stento è stata sedata, anche perché alcuni lavoratori della Multiservizi presenti in aula hanno apostrofato in malo modo il consigliere invitandolo ad uscire per regolare i conti. Mezz´ora di sospensione e clima più accettabile per la conclusione sulla discussione sulla Multiservizi da parte di Antonello Buscema, ma lo scontro verbale è stato dai toni altissimi. E’ stata l’analisi di Nino Cerruto, dopo gli interventi di Paolo Nigro e Peppe Drago, a dare il la alla contestazione.

«Il dottore Drago - ha detto provocatoriamente il consigliere – non può permettersi di parlare di bene comune ed interesse della città alla luce delle sue ultime vicende giudiziarie». Peppe Drago, che in quel momento si era allontanato su un balcone per fumare una sigaretta, è scattato su tutte le furie investendo Nino Cerruto, che ora pensa di denunciare il fatto alla Procura della Repubblica, essendo state le invettive nei suoi confronti registrate agli atti della seduta aperta del consiglio comunale che l’amministrazione aveva convocato per le comunicazioni sul futuro delle società partecipate. Di seguito pubblichiamo l´intero intervento di Cerruto, in modo tale che ciascuno possa farsi la propria opinione.

Chi ha atteso la fine del consiglio fino a tarda notte per conoscere nei dettagli il piano di salvataggio o industriale di Multiservizi e ReteServizi è andato a casa deluso tanto quanto i lavoratori. Peppe Sammito ha infatti parlato in modo generico di ammortizzatori sociali, di mobilità pur se questi concetti sono ormai stati ripetuti da mesi. L’analisi di Buscema è stata di per sé lucida quando ha riferito dei tre obiettivi per i quali la Multiservizi è stata costituita, servizi più economici, più veloci, più efficienti e stabilizzazione del personale, tutti falliti.

Quel che il sindaco avrebbe dovuto dire è come intende salvare, sciogliere,ridimensionare la società ma su questo terreno anche Buscema non si è avventurato. Sammito e Buscema hanno forse rinviato il tutto all’incontro con i sindacati previsto per oggi, annunciato come decisivo da assessore e sindaco, ma che rischia di diventare interlocutorio allo stesso modo degli altri cinque tenuti in precedenza. La Multiservizi è una bomba ad orologeria e rischia di incrinare la pace sociale e di acuire lo scontro.

Peppe Drago a questo proposito è stato conciliante, ha rivendicato il ruolo della società come una sorta di catalizzatore della domanda di lavoro, ha detto della necessità di mantenerla in vita affidandole nuovi servizi, ed alla fine ha tirato fuori l’asso dalla manica offrendo il voto favorevole sul bilancio a patto che la giunta Pd- Mpa mantenga gli attuali livelli occupazionali. «Disponibilità totale – ha detto Drago – ma non ci siano licenziamenti». Gli applausi dei dipendenti della Multiservizi hanno poi dato il la all’intervento di Nino Cerruto con tutto quel che ne è seguito.


LA VERSIONE INTEGRALE DELL´INTERVENTO IN AULA DEL CONSIGLIERE DI "UNA NUOVA PROSPETTIVA" NINO CERRUTO CHE HA SCATENATO LE IRE DEL PARLAMENTARE GIUSEPPE DRAGO

"Ritengo che questa sera in aula ci siano delle vittime. Già vittime ci sono state perché essendoci presente la Cna alcune aziende hanno già licenziato dei lavoratori perché non hanno potuto erogare gli stipendi in quanto il comune non ha potuto adempiere agli obblighi già in passato l’anno scorso e due anni fa per i contratti fatti con queste aziende per i beni e i servizi forniti che poi non sono stati pagati e quindi ha già dovuto licenziare alcune persone, alcune persone sono state già licenziate. E ci sono altre vittime qui in aula presenti, vittime due volte. Vittime perché illusi e ingannati da quelle persone che voi oggi avete applaudito. Perché queste persone per ricercare un meschino consenso hanno gestito in maniera tale da provocare questo stato.

Io da padre me lo chiederei perché i miei figli devono patire ora questa situazione? Me lo chiederei! Mi chiederei quel milione e 378 mila euro di cui parlava il sindacalista Maggio che dovevano servire per la vostra stabilizzazione dove sono andati a finire? Mi chiederei perché la Multiservizi aveva tutti quegli utili e non aveva la possibilità di pagare i vostri stipendi e i fornitori? me lo chiederei questo. E siete stati ingannati anche stasera da chi, stasera, ha fatto demagogia, ha fatto. Perché prima ci deve essere il risanamento e poi ci sarà il lavoro!

Non ci può essere il lavoro senza risanamento come c’è stato fino ad ora. È stato facile fino a questi anni creare entrate virtuali e poi ridurvi in questo stato. È stato facile. Dovete avere l’onestà di riconscerle queste cose e non applaudire quelle persone che vi hanno ridotto in questo stato! Oggi l’opposizione ha centrato l’obiettivo perché voleva cavalcare e ha cavalcato la vostra esasperazione e siete stati ancora una volta strumentalizzati. È ha centrato un obiettivo perché ha voluto acquisire un consenso sulla vostra pelle e c’è riuscita, e ha voluto mettere in difficolta l’amministrazione per colpe che non sono sue ma che ha trovato.

E non è credibile la distanza che c’è tra le parole dette dal Dottore Drago, dal Dottore Drago, interesse per la città, interesse per le persone, per il bene comune, perché la loro storia giudiziaria, la loro storia politica a livello regionale e alivello locale non li rende più credibili, non li rende più credibili...

Nino Cerruto