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Martedì 6 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:21 - Lettori online 1481
MODICA - 30/03/2009
Politica - Modica: dopo il "divorzio" del leader ibleo del partito di Casini da Nino Minardo

Antoci sconfessa Drago: "L´Udc resta alleato del Partito della libertà"

Il presidente della provincia ha altresì dato il benservito a Nitto Rosso, che non è più il direttore generale dell’ente di viale del Fante
Foto CorrierediRagusa.it

Franco Antoci (nella foto) non segue i consigli di Peppe Drago e crede nell’alleanza Pdl Udc. Il presidente della provincia non ha tradito imbarazzo quando Silvio Galizia gli ha chiesto conto e ragione delle dichiarazioni del leader Udc per il quale l’alleanza con il Pdl negli enti locali è subìta.

Per il presidente non ci sono motivi per rompere alleanza e coalizione e quindi avanti sulla strada tracciata, piaccia o no a Peppe Drago. Dopo avere esaurito le considerazioni politiche, Antoci ha altresì dato il benservito a Nitto Rosso, che non è più più il direttore generale dell’ente di viale del Fante. Antoci non ha rinnovato il contratto al dirigente nonostante le tante sirene provenienti anche dal suo partito ed ha riunito nella figura del segretario generale Salvatore Piazza i due incarichi.

Prima di passare all’esame del bilancio 2009, peraltro solo avviato, ci sono da registrare due aggiustamenti nell’ambito della sinistra. Ignazio Abbate annuncia il suo passaggio da Sinistra democratica al PSE, partito socialista europeo mentre Alessandro Tumino si dichiara indipendente e lascia anche lui Sinistra Democratica; Peppe Mustile fa un trasloco quasi in casa passando da Rifondazione alla sinistra europea di Niki Vendola.


IL "DIVORZIO DELLA LIBERTA´": NINO MINARDO ROMPE CON PEPPE DRAGO

Nino Minardo rompe con Peppe Drago e lo licenzia. Al parlamentare Pdl non sono piaciute le parole di Drago al congresso dell’Udc che ha parlato del Pdl come «un contenitore di individualismi e di personalità in contrasto tra di loro».

«Se vuole togliere il disturbo si accomodi» dice Minardo a Drago riferendosi alle alleanze tra Pdl ed Udc in provincia. Minardo non ha perso l’occasione di ricordare all’Udc ed al suo leader che solo grazie al Pdl l’Udc governa negli enti locali. L’ultima frecciata è per la stessa situazione politica all’interno del partito di Drago dove, dice Minardo, «il disagio è evidente ed il dissenso è palese e manifesto nelle parole dei suoi stessi iscritti".

Nino Minardo preferisce guardare avanti e non rivolgersi indietro , messaggio chiaro al leader Udc che deve anche far fronte alle critiche che vengono dal suo stesso partito. E’ il caso di Antonio di Paola che, fuoriuscendo dall´Udc, parla di un partito che non c’è più e di una classe dirigente riservata a pochi. Per Di Paola parla il congresso di straordinario ha avuto solo il merito di decretare la fine dell’Udc in provincia.

Il consigliere Corrado Arezzo interviene in merito alle dichiarazioni di Dipaola: "La scelta del consigliere - dice Arezzo - di lasciare l´Udc mi rattrista particolarmente. Tale decisione è stata infatti assunta dopo tanti anni di battaglie portate avanti insieme all´amico Antonio con il quale oggi purtroppo, alla luce della sua decisione, mi ritroverà su posizioni politiche diverse.

Questa a mio giudizio - conclude Arezzo - è una scelta, forse frettolosa, maturata a pochi giorni dalla fine del congresso. Invito pertanto Dipaola a riflettere ulteriormente; un suo eventuale rientro tra le fila dell´Udc non potrebbe che rendermi contento".

Drago assorbe e per il momento non replica neppure a Salvatore Rando che ha dato forse l’immagine più impietosa dell’Udc provinciale « il partito ha un leader, poi c’è un gruppo di potere, un gruppo di insoddisfatti, un gruppo che ragiona al bar ,è quello di Lavima, ed un gruppo di invisibili».


PINUCCIO LAVIMA NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE. PRESIDENTE ROSARIA XIUME´

Il congresso provinciale dell’Udc incorona Giuseppe Lavima come segretario e porta alla presidenza Rosaria Xiumè.

Vince l’asse Modica Scicli, su Ragusa Vittoria. Peppe Drago ed Orazio Ragusa , i due parlamentari Udc, capiscono che non è il caso di farsi la guerra e di concentrarsi su un militante di lunga data che ha servito nella prima ora di Drago, con la segreteria cittadina di Modica e negli ultimi tre anni è stato la sua spina nel fianco; prima aprendo la strada ad Orazio Ragusa a Modica e poi benedicendolo verso Palermo.

Lavima raccoglie consensi anche nell’area Cosentini e nell’area Antoci, convince anche l´uscente Giancarlo Floriddia di cui è successore, ed alla fine è salutato segretario all’unanimità; non c’è infatti bisogno di votazione ma l’evoluzione dell’Udc verso il nuovo « Partito della Nazione», che nascerà la prossima settimana a Roma per aggregare tutte le forze di centro non confluenti nel Pdl, potrebbe risultare in una segreteria a tempo.

Peppe Drago ed Orazio Ragusa non hanno voluto alzare barricate e steccati, la confluenza su Lavima è stata qualcosa di inevitabile anche per mantenere l’asse Udc spostato verso il versante Modica Scicli.

Al congresso un assente di rilievo, Piero Torchi, che non si è fatto vedere e continua a stare sull’Aventino. I boatos interni all’Udc danno l’ex sindaco di Modica in uscita dal partito, altri ancora in pausa di riflessione.

Sabato in apertura di congresso Venerando Suizzo, ex assessore alla pubblica istruzione del comune di Ragusa, "defenestrato" dal suo stesso partito, ha fatto una analisi impietosa «Siamo stati gratificati dai nostri elettori - aveva detto Suizzo - abbiamo avuto consensi e numeri per fare il nostro lavoro, purtroppo non ho ancora capito cosa abbiamo fatto. Il partito – aveva aggiunto Suizzo – aveva in agenda tanti temi su cui lavorare. Sicurezza nelle città, sicurezza nelle scuole, salute, occupazione. Di tutto questo cosa è stato fatto? Poco. Ecco perché non posso non domandarmi da dove provengano i consensi che ci gratificano».

Suizzo aveva rivolto il suo affondo soprattutto all’operato del partito in tema di istruzione pubblica. «Cosa stiamo facendo per le scuole di Ragusa? Il centrodestra di oggi sta distruggendo il futuro degli insegnanti e dei ragazzi, presto ce ne accorgeremo anche nel nostro territorio, che non sarà di certo risparmiato dai tagli di cattedre».

(Nella foto in alto, da sx, gli ex alleati Nino Minardo e Peppe Drago)