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Giovedì 8 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 15:45 - Lettori online 916
MODICA - 08/03/2009
Politica - Modica: dopo sindacati e Pdl, anche l’Udc dice no ai tagli

Buscema contro tutti: "Vado avanti per la mia strada"

Dopo aver chiuso una settimana di consultazioni e confronti, il primo cittadino si prepara alla fase più difficile della sua sindacatura
Foto CorrierediRagusa.it

Il sindaco Antonello Buscema (nella foto dietro la sua scrivania con il capo ufficio stampa dell´ente Marco Sammito) ha chiuso una settimana di consultazioni e confronti e si prepara alla fase più difficile della sua sindacatura. Deve fare quadrare i conti, portare in aula il bilancio 2009 e tenere compatta l’alleanza politica. «Vado avanti – dice Buscema – So che non c’è altra strada per uscire da una situazione difficile. Chiudiamo entro il mese. La città vuole risposte e non possiamo permetterci di portare ancora alle lunghe la discussione sul bilancio. Ognuno si assumerà in aula le sue responsabilità».

Il sindaco ha incassato ieri il sostegno del suo maggiore alleato, Mpa, ma nel confronto con i rappresentanti dei lavoratori contrattisti, ultimo passaggio della serie di incontri cominciati martedì, ha potuto toccare con mano le resistenze della categoria. I contrattisti non ci stanno alla decurtazione del monte orario e possono contare sulla solidarietà politica di sinistra democratica in consiglio rappresentata da Vito D’Antona , con Antonio Calabrese, assessore alla pubblica istruzione, in giunta. Tutto da verificare se le resistenze si tramuteranno in distanza politica o addirittura in dissenso.

Il no secco ai tagli di Buscema arriva direttamente da Peppe Drago e dall’Udc. « Non si tocca nemmeno un’ora di lavoro né un solo euro» dice in modo chiaro l’Udc che vede solo il tentativo di creare paura nella città e nei lavoratori per giustificare l’inadeguatezza della amministrazione. Ora tocca a Buscema sbrogliare la matassa e dare risposte ad una città che si interroga e chiede risposte certe da chi l’amministra.