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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 992
MODICA - 24/10/2007
Politica - Modica - La "proposta indecente" di Nino bocciata dallo zio Riccardo

I Minardo non si ritrovano:
Fi e Mpa agli antipodi

L’onorevole non cede la presidenza del consiglio
o l’assessorato
Foto Corrierediragusa.it

Non sortisce gli effetti sperati per il sindaco Piero Torchi il vertice familiare tra Nino e Riccardo Minardo (nella foto). Il primo nella sua qualità di commissario di Forza Italia, il secondo come parlamentare e referente locale di Mpa. «Uno a te ed uno a me» ha detto Nino allo zio Riccardo , che ha ringraziato ed ha anzi rilanciato.

Tutto fermo a palazzo S. Domenico dunque e Torchi resta in attesa del chiarimento tra le due forze politiche che sostengono l’amministrazione. Il vertice in programma per il fine settimana sarà probabilmente rinviato anche perché tra Mpa e Forza Italia le distanze sono rimaste immutate se non allargatesi.

« Non se ne parla neppure di cedere o la presidenza del consiglio o l’assessorato ai servizi sociali. E’ una proposta indecente» ha detto Riccardo Minardo gelando l’ipotesi avanzata dal coordinatore forzista che voleva essere di apertura e di conciliazione. Uno ciascuno e tutti contenti ha ipotizzato Nino Minardo; Mpa avrebbe dovuto scegliere tra presidenza del consiglio ed assessorato per accontentarsi in futuro di una futura presidenza della Modica Multiservizi o del difensore civico.

Posto di fronte a questa scelta Riccardo Minardo ha declinato ritenendo Mpa penalizzato anche in forza dell’accresciuta forza politica e numerica del gruppo consiliare. Il parlamentare non intende sacrificare nè Enzo Scarso né Federico Mavilla, eletti con i voti di Forza Italia alle ultime amministrative, perché sente che si potrebbe aprire una breccia nel gruppo che lo ha sostenuto e seguito nella sua nuova avventura politica. Sia Scarso sia Mavilla sono infatti fedelissimi della prima ora e l’attacco alle loro posizioni è per il parlamentare un vulnus alla propira leadership appena conquistata.

« Non l’accettiamo ? dice Riccardo Minardo ? Mpa mantiene quello che ha ed anzi pone sul tavolo delle trattative altre questioni aperte». Il tavolo è così saltato e non si prospettano al momento altri incontri visto che nessuno è disposto a fare un paso indietro. Nino Minardo ritiene di avere fatto il massimo sforzo concedendo ad Mpa una poltrona su due, Riccardo Minardo si sente penalizzato comunque. Bocce ferme dunque e per il momento si va avanti così con possibili refluenze negative sui lavori in aula.

Le prime avvisaglie si sono viste nell’ultima seduta del consiglio comunale quando oltre ad un paio esponenti di Mpa l’Udc è stato lasciato solo a difendere la delibera su un piano costruttivo tanto che il presidente del consiglio ha dovuto sciogliere l’assemblea per mancanza del numero legale. Nella seduta già convocata per venerdì la maggioranza potrebbe correre lo stesso rischio alla luce dei contrasti tra i due contendenti. Torchi da parte sua non intende mettersi in mezzo « E’ una questione politica ? dice il sindaco ? Lascio ai partiti il compito di risolvere la questione ».