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Domenica 4 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 734
MODICA - 04/02/2009
Politica - Modica - I piani costruttivi spaccano la maggioranza

Modica: fallimento alleanza Mpa - Pd?

Per l’allocazione di tre cooperative di edilizia economica
e convenzionata è ancora bagarre in consiglio
Foto CorrierediRagusa.it

Per Paolo Nigro (nella foto) è una cambiale che il Pd deve onorare, per Michele D’Urso è il fallimento dell’alleanza Mpa –Pd; sui piani costruttivi per l’allocazione di tre cooperative di edilizia economica e convenzionata è ancora bagarre in consiglio. A salvare tutti ci pensa il segretario comunale cherileva che sui piani in questione non c’è l’elemento essenziale e cioè la promessa di finanziamento.

Per il momento la delibera viene accantonata ma la questione cooperative ha infiammato il dibattito politico fino a tarda notte ha facendo esplodere il travaglio che Mpa e Pd hanno consumato nel mettere a punto una strategia politica che non facesse danno alla alleanza. Nette le parole di Antonello Buscema, prima che Vito D’Antona con la sua precisazione sulla data di scadenza di concessione del finanziamento e la conferma del segretario comunale togliessero le castagne dal fuoco all’amministrazione.

«Vogliamo un patto chiaro con la città – ha detto il sindaco – Ci sono atti che devono essere votati se legittimi , ci sono impegni da prendere per il prossimo futuro per assicurare un assetto urbanistico. Con i piani costruttivi la politica non c’entra; se sono a posto dal punto di vista formale, giuridico, amministrativo li voteremo».

La maggioranza ha tuttavia posto un paletto; si tratta dell’approvazione della variante al piano regolatore. Pd ed Mpa sono d’accordo che l’atto dovrà essere approvato entro la fine di Giugno per porre fine al balletto delle varianti in deroga. L’impegno politico è dunque quello di accelerare da subito l’esame e l’approvazione della variante ed a questo proposito l’assessore all’urbanistica Elio Scifo ha precisato che basteranno altre due settimane per calare nelle schede tecniche altre 350 autorizzazioni edilizie prima di passare il documento al progettista del piano.

Il consiglio rimane pertanto in attesa di comunicazioni da parte della regione per sapere se i finanziamenti per l’edilizia convenzionata saranno concessi; se, come pare , la risposta sarà positiva, ci sarà il via libera del consiglio con in prospettiva l’adozione del Prg. Ma questa sarà un’altra storia.


CENTRO DESTRA LITIGARELLO

Piani costruttivi e commissione per i mercati contadini fanno litigare gli alleati del centro destra. Domani la delibera di approvazione di tre piani costruttivi per edifici di edilizia economica e popolare ritornano in aula ed i gruppi consiliari si presentano in ordine sparso.

Nella maggioranza Mpa e Pd devono trovare ancora una sintonia visto che hanno posizioni divergenti; Mpa preme infatti per l’approvazione ma il Pd vuole andarci cauto e non vuole compromettere ulteriormente l’assetto del territorio. Anche nel centro destra Udc e Pd hanno un approccio contrastante. L’Udc infatti è per dare una risposta a costruttori e cooperative; La posizione del Pdl è spiegata da Michele D’Urso: «Non siamo favorevoli all’approvazione dei piani costruttivi. Non abbiamo niente contro le imprese ed i costruttori e sappiamo che sono in attesa di una risposta. Il Pdl ritiene che con la variante del piano regolatore in itinere non è il caso di prevedere altri insediamenti sul territorio e per questo motivo siamo per l’approvazione al più presto della variante per dare una sistemazione urbanistica. Con l’Udc non abbiamo una posizione comune».

Non ci sono solo i piani costruttivi a far prendere le distanze dall’alleato Udc. L’indicazione di Maurizio Di Mauro quale componente della commissione per i mercati contadini ha fatto saltare su tutte le furie il capogruppo Luigi Carpenzano. «L’Udc ha fatto una fuga in avanti - dice il capogruppo – Ha dato una indicazione in modo autonomo segnalando Di Mauro come componente della minoranza. Non accettiamo questo metodo, e preciso che non ci hanno consultato. Come Pdl indicheremo il nostro nome al presidente del consiglio che poi sceglierà in modo autonomo. Ritengo che per questo ruolo ci vuole una persona che conosce bene i meccanismi ed i problemi del comparto. Giovanni Migliore ha profuso uno sforzo per arrivare alla definizione del regolamento e ritengo che sia la persona più adatta».