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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 489
MODICA - 01/12/2008
Politica - Modica - Strappo istituzionale in consiglio comunale

Il centro destra denuncia:
"La maggioranza ci imbavaglia"

La minoranza ha preso le distanze da quanto è successo sabato scorso, quando Pdl ed Udc hanno abbandonato l’aula
Foto CorrierediRagusa.it

Il centro destra non ci sta e parla di strappo istituzionale. Tutti i consiglieri di minoranza hanno preso le distanze da quanto è successo in aula sabato scorso quando Pdl ed Udc hanno abbandonato l’aula e la maggioranza ha proceduto all’approvazione del conto consuntivo.

"Ci hanno imbavagliato – dice Paolo Nigro – perchè non hanno consentito che spiegassimo le nostre ragioni, del perché ci siamo allontanati dall’aula; sono nervosi e lo dimostrano". Udc e Pdl hanno anche criticato il comportamento del presidente del consiglio Paolo Garofalo.

«Il presidente - spiega Luigi Carpenzano – mi ha tolto la parola proprio nel mezzo del mio ragionamento , mentre cercavo di spiegare i motivi per i quali abbiamo chiesto la sospensione della seduta. E’ stato un episodio spiacevole così come spiacevole è stato l’aver ricevuto tutti gli atti in ritardo, cosa peraltro verificatesi in altre occasioni, non mettendo la commissione in grado di lavorare».

Per Paolo Nigro c’è un atteggiamento di chiusura della maggioranza nei confronti del centro destra. « Un atteggiamento contraddittorio - spiega il capogruppo Udc – Da un alto amministrazione e maggioranza chiedono l’aiuto dei nostri parlamentari e dall’altro non accettano alcuna collaborazione. Noi svolgeremo fino in fondo il nostro dovere di opposizione e non vogliamo che ci venga sempre rinfacciato il passato anche perché dell’attuale maggioranza fanno parte quegli esponenti di Mpa che erano in amministrazione e maggioranza appena un anno e lo sono stati per sei anni; parlo di Enzo Scarso, di Paolo Garofalo, di Giorgio Cerruto».

Il centro destra non è per nulla convinto della manovra varata dall’assessore al bilancio Muriana visto che, come ha denunciato Michele D’Urso, Pdl, è stato iscritto un aumento di 300 mila euro per i rifiuti solidi urbani, ci sono un milione di euro in meno per la Multiservizi tagliati in modo unilaterale e c’è un aumento per il servizio scuolabus di 600 mila euro. Per il centro destra la manovra non sta in piedi perché inattuabile ed è destinata a naufragare.

(Nella foto da sx Paolo Nigro, Luigi Carpenzano, Michele D´Urso e Tato Cavallino)