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Giovedì 21 Giugno 2018 - Aggiornato alle 10:14
MODICA - 12/06/2018
Politica - Paga pegno la lista Modica 2038 che sosteneva Salvatore Poidomani

Abbate "incassa" il 17° consigliere comunale per la maggioranza

Viene invece escluso Enrico Morana, secondo dopo Filippo Agosta nella lista Modica 2038 Foto Corrierediragusa.it

Il riconfermato sindaco Ignazio Abbate «incassa» il 17° consigliere per la sua maggioranza. Paga pegno la lista Modica 2038 che sosteneva Salvatore Poidomani. La lettura autentica della legge elettorale dice che se le liste della coalizione vincente superano il 60% non si applica il criterio del premio di maggioranza ma si attribuiscono i seggi sulla base della quota soglia. E’ così che la lista Modica 2018 elegge 8 consiglieri dando via libera a Massimo Caruso. Viene invece escluso Enrico Morana, secondo dopo Filippo Agosta nella lista Modica 2038. L’opposizione a Palazzo S. Domenico avrà dunque solo 7 consiglieri, 2 di Forza Italia, Cavallino e Carpentieri, 2 del Pd, Ivana Castello e Giovanni Spadaro, oltre a Filippo Agosta e Salvatore Poidomani quale miglior candidato sindaco perdente. A loro si aggiungerà Marcello Medica del M5S.

Il sindaco ha ringraziato in piazza i suoi 18.583 elettori e anche chi non gli è stato accanto, tutti i componenti delle liste a suo supporto, assessori e consiglieri oltre a tendere una mano a tutti. Un discorso pacato, senza astio davanti ad un migliaio di persone. «Voglio condividere con voi la nostra gioia –ha detto il sindaco- Dobbiamo essere una grande famiglia, senza steccati. Voglio una città unita per costruire grandi progetti con la mia maggioranza».

Il sindaco non si è sbilanciato sulla sua nuova squadra assessoriale di cui fanno parte, come già annunciato Pietro Lorefice e Giorgio Belluardo. Altro assessore sarà Maria Monisteri, la più votata delle liste a supporto del sindaco, alla quale sarà affidata la delega allo sport visto che la Monisteri ha maturato esperienza quale presidente della Scherma Modica. Altro nome «caldo» è quello di Saro Viola anche alla luce del suo successo personale Per Giorgio Linguanti si prefigura invece il ruolo di presidente del Consiglio comunale. Questi movimenti all’interno delle liste prefigurano nuovi ingressi in consiglio grazie allo scorrimento dei nomi.

LA COMPOSIZIONE DEL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE
Ecco la composizione del nuovo consiglio comunale di Modica dopo la ripartizione dei seggi alle liste candidate alle Amministrative 2018. Un consiglio comunale sempre più "rosa" con 2 donne in più rispetto alle 3 degli scorsi 5 anni e che portano quindi a 5 il numero complessivo. Due seggi sono andati a Forza Italia, un seggio alla lista civica Modica 2038, otto seggi a Modica 2018, un seggio al Movimento 5 Stelle, un seggio alla lista civica Insieme per, quattro alla lista Modica Est, tre seggi al Pd e quattro alla lista Fare Modica.

Questi i nomi dei 24 consiglieri comunali che faranno parte del massimo consesso cittadino:
Mommo Carpentieri e Tato Cavallino per Forza Italia. Filippo Agosta per Modica 2038. Maria Monisteri, Giorgio Linguanti, Salvatore Lorefice, Carmela Minioto , Saro Viola, Rita Floridia, Giorgio Civello e Massimo Caruso per Modica 2018. Marcello Medica per il Movimento 5 Stelle. Carmelo Ventura per Insieme per Modica. Giovanni Alecci, Daniele Scapellato, Gianmarco Covato e Margherita Sammito per Modica Est. Salvatore Poidomani, Ivana Castello e Giovanni Spadaro per il Pd. Lorenzo Giannone, Alessio Ruffino, Giorgio Belluardo e Angelo Spadaro per Fare Modica 2018.

Nessun seggio per la lista Cento Passi per Modica, per la lista Giorgia Meloni Fratelli d’Italia e per la lista Lega Salvini Modica.

Grandi esclusi il già presidente del consiglio Roberto Garaffa, Antonio Ruta e l’avvocato Fabio Borrometi che si era presentato con Forza Italia.

LA VITTORIA DEL SINDACO ABBATE
Sono stati 18.583 modicani a riconfermare Ignazio Abbate alla carica di sindaco. I dati definitivi, 51 sezioni su 51, dicono che Abbate ha avuto il 64,76%dei voti. Salvatore Poidomani il 21,76 (6243 voti). Residuali gli altri due candidati, Carlo Cartier, 7,35% con 2.109 voti e Gabriele Amore, centrodestra con appena il 6,13 e 1759 voti.

ABBATE HA FATTO IL PIENO ANCHE IN CONSIGLIO COMUNALE
Ignazio Abbate farà il pieno con le sue liste anche in consiglio comunale, dove avrà il doppio premio di maggioranza e potrà contare su 16 consiglieri su 24. Alle opposizioni andranno 7 seggi oltre a quello riservato a Salvatore Poidomani, esordiente in consiglio, quale miglior perdente tra i candidati a sindaco.

LE LISTE A SUPPORTO DI ABBATE HANNO SFONDATO
Le liste a supporto di Abbate hanno sfondato e gli uscenti sono stati premiati. In Modica 2018, la lista più votata con il 26,40%, il «botto» l’ha fatto una autentica esordiente come Maria Monisteri, 877 voti, presidente della Scherma Modica ed evidentemente ben supportata dalla società che fanno di Monisteri la seconda più votata in assoluto, seguita da Giorgio Linguanti 758, Saro Viola a 669, Pietro Lorefice 678 e Carmela Minioto, 600. Nella stessa lista eletti anche Giorgio Civello, 523, e Massimo Caruso, 468. Visto che Linguanti e Lorefice sono stati designati assessori entreranno in consiglio i primi due dei non eletti, Antonino di Rosa, 426, e Piero Covato, 394. Anche «Fare Modica» trascina il sindaco con Giorgio Giannone, 470, l’uscente Alessio Ruffino, 364 voti e l’ex assessore Giorgio Belluardo a quota 339 ed Angelo Spadaro, 324. Buone chance per Andrea Rizza, 293 preferenze, che subentrerà al designato assessore Belluardo. In Modica Est 4 consiglieri eletti, primo è Giovanni Alecci con 521 preferenze, Daniele Scapellato con 444, Gianmarco Covato, 377, e Margherita Sammito, 307. Per la lista Noi Insieme per Modica scatta, seppur di poco, un seggio che va a Carmelo Ventura, 192 voti.

Nel Centro sinistra la lista del Pd, 7,92%, è la più votata e precede Modica 2038 espressione diretta di Salvatore Poidomani. Nel Pd i più votati sono gli uscenti Ivana Castello, 913 preferenze, la più votata in assoluto, Giovanni Spadaro, 264 che precede di poco Andrea Caruso, 247. In Modica 2038 primo è Filippo Agosta, 204 voti e secondo Enrico Morana 200; nessun eletto nella lista Cento Passi, nonostante i 280 voti di Antonio Ruta. Non avranno il seggio neppure La Lega di Salvini (1,56) e Fratelli d’Italia (2,01). In Forza Italia fanno bene Mommo Carpentieri, 577 voti, e Tato Cavallino, 452; Fabio Borrometi è terzo con 410 voti. Il M5S ha ottenuto il 6,65 dei voti e porterà un solo consigliere nell’aula di Palazzo s. Domenico. Primo degli eletti tra i pentastellati è Marcello Medica, 259, seguito da Paola Brullo, 225.

Nel nuovo consiglio aumentano le donne, 5 rispetto alle 3 uscenti. Sono Ivana Castello, Carmela Minioto e Rita Floridia (già uscenti), Maria Moninsteri e Margherita Sammito.

IGNAZIO ABBATE RICONFERMATO SINDACO CON IL 64,76%
Una vittoria che viene da lontano. Il sindaco uscente Ignazio Abbate è travolgente nei quartieri e nelle frazioni e alla fine ottiene una larghissima vittoria con il definitivo 64,76%, pari a 18.583 preferenze. Un successo costruito mattone su mattone, favorito da cinque anni di amministrazione e da un gruppo che il sindaco è riuscito a tenere compatto, riconfermandosi senza nessuna difficoltà. L’essersi sganciato dai partiti in tempi non sospetti ha pagato ma è stata la voglia di fare e di esserci a dare ulteriore spinta al progetto Abbate. Dall’altra parte una opposizione che tale non è stata, arrivata solo negli ultimi mesi con nomi e candidati improbabili, dell’ultima ora e apparsi a questo proposito poco credibili. Il flop pentastellato è solare in una città che aveva dato oltre il 50% alle politiche al movimento e che non arriva neppure all’8% con Carlo Cartier. Impalpabile la presenza del leghista Gabriele Amore con Forza Italia che gli ha fatto inutilmente da scudo, fermandosi al 6,13%. Ai modicani restava Salvatore Poidomani per esprimere un eventuale dissenso sulla condotta politica-amministrativa di Abbate, ma la strategia, oltre che la tattica dell’esponente dell’area progressista, non ha convinto del tutto nei toni, nei modi e nei contenuti. Alla fine Poidomani ottiene solo 6.243 voti pari al 21,76%. Un altro flop.

Abbate ha avuto dalla sua il grande vantaggio di cinque anni di amministrazione ed ha asfaltato non solo strade ma soprattutto i suoi competitor. Risposte semplici, concrete, da parte del sindaco, in molti casi frutto di una condotta amministrativa senza fronzoli e giocata molto per le spicce. Al riconfermato sindaco la città chiede ora un progetto per opere infrastrutturali importanti e non solo rotatorie e verde pubblico, un risanamento dei conti serio e non di facciata, un impegno sulle grandi questioni più che l’amministrazione quotidiana, pur importante. Ignazio Abbate non avrà più l’ansia del consenso al suo secondo mandato e potrà dedicarsi al futuro e a lasciare un segno importate dei suoi 10 anni da sindaco.

Percentuali di voto in ribasso in tutti e 4 i comuni iblei. Nel capoluogo la percentuale non arriva neppure al 60 per cento e si ferma al 58,18 per cento ma anche Modica, pur superando soglia 60, tocca la soglia minima del 62,65%. Anche Comiso e Acate non brillano e si attestato attorno al 60%. E’ un calo medio del 5% che attesta una disaffezione di fondo soprattutto nel capoluogo dove nonostante i sette candidati gli elettori non si sono infiammati più di tanto. Sarà stata la giornata calda ad indurre gli elettori a disertare le urne ma la tendenza delle ultime politiche che aveva fatto crescere le percentuali dei votanti si è subita esaurita. Il trend è comune a tutta la Sicilia perché dove si è votato tutti i numeri dei votanti registrano il segno meno.