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Mercoledì 12 Dicembre 2018 - Aggiornato alle 23:58
MODICA - 21/02/2018
Politica - Dopo 3 ore di dibattito in consiglio comunale

Piano di riequilibrio rimodulato. Abbate: "Siamo coesi"

Ora dovrà passare al vaglio della Corte dei conti. Critiche le opposizioni Foto Corrierediragusa.it

Il nuovo piano di riequilibrio approvato dalla maggioranza (13 voti e sei astenuti) prevede il ripianamento del debito di poco più di 65 milioni di euro in 15 anni. Ci sono volute tre ore di dibattito in consiglio comunale, il cui numero legale è stato garantito dai consiglieri di opposizione, per arrivare all’approvazione della delibera che ora dovrà passare al vaglio della Corte dei conti per la definitiva approvazione. L’atto ha avuto il parere favorevole dei Revisori dei conti che non hanno mancato di rilevare che permangono alcune criticità, come quelle sulla riscossione dei tributi, e che bisogna seguire le «raccomandazioni» contenute nella relazione dei giudici contabili. Per il neo assessore alle finanze Anna Maria Aiello, la delibera con l’obiettivo del risanamento dell’ente è possibile anche perché ci sono ancora ampi margini per la riscossione dei ruoli che ammontano a oltre 10 milioni.

L’assessore, tuttavia, ha rilevato che altre criticità, come l’aumento dell’anticipazione di cassa, si attesta sui 20 milioni e fa registrare una lievitazione di circa tre milioni rispetto al 2016. Le buone notizie per l’assessore sono date dal fatto che l’ente ha migliorato la capacità di riscossione e che il recupero dell’evasione nel 2017 è il più alto dell’ultimo quinquennio. I debiti fuori bilancio riconosciuti nell’anno precedente sono nell’ordine di 230 mila euro. La Spm continua però a produrre passività che si attestano quasi ad un milione e mezzo. Fin qui la relazione dell’assessore, che ha riscontrato molte critiche nelle opposizioni, visto che non tutti i debiti fuori bilancio sono stati inseriti.

Impossibile infatti che nel 2016 i debiti da pagare fossero otto milioni e che in delibera ne siano stati previsti solo 350 mila. Il consigliere Vito D’Antona ha ancora una volta rimarcato che l’amministrazione tutto ha fatto tranne che seguire le linee di risanamento previsto nel piano di equilibrio finanziario, e che si è speso più di quanto si è introitato disperdendo i benefici dei 64 milioni di euro concessi dallo Stato per pagare i debiti. Il sindaco e l’amministrazione devono dunque cambiare registro procedendo solo alle spese necessarie, ma i segnali sono di tutt’altra direzione.

Per il sindaco Ignazio Abbate (foto) e l’assessore il risanamento è già in atto e le criticità finanziare emerse derivano anche dal ripianamento di debiti, compresi quelli fuori bilancio, ereditati dal passato. Intanto, in attesa di conoscere l’esito del Piano di risanamento approvato dal consiglio comunale, bisogna attendere la sentenza delle sezioni riunite della Corte dei conti di Roma che si pronunceranno a metà marzo su quello precedente, dopo il ricorso presentato dall’amministrazione che ha contestato la bocciatura della sentenza della Corte dei conti di Palermo che di fatto ha dichiarato il dissesto dell’ente.

IL COMMENTO DEL SINDACO ABBATE: "SIAMO COESI"
«L’approvazione della nuova rimodulazione del piano di riequilibrio finanziario è stata l’ennesima conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, della compattezza della maggioranza consiliare»: lo dichiara il sindaco Ignazio Abbate, che commenta il risultato dell’ultima seduta del civico consesso lo scorso martedi 20 febbraio. "Sfido chiunque - prosegue il sindaco - nell’ambito dei consigli comunali della provincia, a trovare un gruppo politico così numeroso, forte e coeso. Una maggioranza che in cinque anni di attività non è mai andata sotto una sola volta nelle votazioni. Una maggioranza che, a parte qualche piccolo cambiamento quasi «fisiologico», non è mai mutata rimanendo sempre fedele a quei principi che ne hanno permesso l’elezione nel 2013, lo stare vicino alle aziende, al tessuto sociale ed economico della città.

Principi che non muteranno anche nel futuro ma che saranno resi ancora più forti da cinque anni di esperienza. Ora che l’attività di questo Consiglio volge al termine, prima del suo scioglimento in vista delle prossime consultazioni amministrative, mi sento di ringraziare pubblicamente tutti i componenti delle tre liste civiche a supporto della mia candidatura cinque anni fa. Sono stati sempre compatti mostrando un’unità di intenti che non è facilmente riscontrabile in tutte le altre realtà siciliane. Anche numericamente non esiste un gruppo politico unico che può contare di ben 14 elementi.

Ci sono maggioranze forse più consistenti nei numeri ma solo perché formate da appartenenti a vari partiti che costituiscono una coalizione più o meno eterogenea. La nostra è stata omogenea così come, d’altronde, la squadra assessoriale che è rimasta sempre la stessa tranne una defezione, negli ultimi mesi, dovuta a cause di forza maggiore strettamente personali. Quante esperienze amministrative possono vantare - conclude il sindaco - una squadra assessoriale uguale dall’inizio alla fine ed una maggioranza così compatta"?