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Lunedì 15 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 20:10
MODICA - 17/01/2018
Politica - Si scaldano il motori per le amministrative di primavera

Comunali: Abbate contro Poidomani e Garaffa?

Ancora non pervenuto il Movimento 5 Stelle, la cui consistenza in città è quasi impalpabile Foto Corrierediragusa.it

Ignazio Abbate (foto) contro tutti. L´attuale sindaco corre da solo alle prossime amministrative, ripetendo l’esperienza che nel 2013 lo ha portato alla guida della città con un movimento civico. Il sindaco lo conferma pur volendo restare nell’ambito del centro destra e tenendosi una porta aperta che guarda soprattutto verso Nello Musumeci ed il suo «Diventerà bellissima». La sfida al sindaco si gioca soprattutto sulla questione finanziaria e da questo punto di vista la prossima sentenza della Corte dei conti e la possibilità di evitare il dissesto sarà tema dirimente della prossima campagna elettorale perché il sindaco rischia tutto se la Corte dovesse chiudergli la porta in faccia facendolo passare per il sindaco del dissesto. La sfida è comunque aperta, anche se non ufficialmente, perché movimenti e partiti si muovono con molta circospezione ed attendono anche l’esito delle prossime politiche per verificare eventuali nuovi equilibri in campo.

POIDOMANI POTREBBE ESSERE L´ASSO VINCENTE DELLA SINISTRA
Al momento il competitor più accreditato è Salvatore Poidomani, avvocato, già candidato alle Regionali per il movimento di Claudio Fava, e a quanto pare intenzionato a sfidare il sindaco. Poidomani starebbe lavorando già alla squadra assessoriale, al programma e soprattutto a cercare alleanze nell’ambito della sinistra. E’ molto probabile che Poidomani riesca a fare cartello con il Pd, che non disdegnerebbe l’idea, magari con un ticket che potrebbe vedere Ivana Castello quale vice del candidato a sindaco e con un ruolo importante di assessore.

AL CENTRO SI MUOVONO ADESSO MODICA E ALTERNATIVA
Al centro si muove Mommo Carpentieri con Adesso Modica, forte dell’esperienza non certamente positiva delle precedenti amministrative. Carpentieri vuole evitare gli errori commessi mettendo insieme uomini e programmi eterogenei che non servirono neppure ad intralciare la sfida ad Abbate. Nell’ambito centrista si muove anche «Alternativa», ultimo arrivato sulla scena politica, che fa capo al presidente del consiglio comunale, Roberto Garaffa, e a Pinuccio Lavima, ex Udc ora transitato in Forza Italia dopo l’ingresso di Orazio Ragusa. Resta intanto tutto da verificare che ruolo Forza Italia vorrà svolgere alle prossime amministrative.

ROBERTO GARAFFA POTREBBE ESSERE IL CANDIDATO DEL CENTRODESTRA
Se Ignazio Abbate dovesse inistere nel mantenersi autonomo non è escluso che il centrodestra possa candidare un proprio esponente di peso, ed in questo caso Roberto Garaffa, che con Abbate è stato sempre critico, potrebbe essere pronto a candidarsi.

MOVIMENTO 5 STELLE ANCORA NON PERVENUTO
Nel panorama politico cittadino ci sarà anche un esponente del M5S, per quanto la presenza del movimento in città non è molto radicata e si concretizza piuttosto in un movimento di opinione. Alle ultime amministrative il candidato pentastellato fu presenza impalpabile e neanche un consigliere riuscì ad entrare in consiglio comunale. Il punto della prossima sfida politica consiste quindi in primis nella capacità di Ignazio Abbate di superare il 40 per cento dei consensi al primo turno e mantenere così la poltrona di primo cittadino per il secondo mandato consecutivo. Se cresce il numero dei candidati a sindaco ed il fronte si allarga, sarà difatti più difficile per il sindaco uscente superare la soglia ed al ballottaggio tutto potrebbe succedere grazie al rimescolamento delle carte dettato dalle alleanze, per così dire, "strategiche".