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MODICA - 02/11/2008
Politica - Modica - Quando certe abitudini sono davvero dure a morire

Drago vuol fare il creativo?
Mpa e Pd sprangano la porta

L’invito alla "politica creativa" è rispedito al mittente:
"Il leader ibleo Udc è all’opposizione e deve restarci"
Foto CorrierediRagusa.it

"Prima ci ha rovinato con la finanza creativa, ora ha inventato la politica creativa". Mpa non fa sconti a Peppe Drago (nella foto)e bolla la sua proposta per una giunta istituzionale come esempio di « politica creativa».

Il Pd l’aveva invece battezzata come « polpetta avvelenata». La sortita del leader Udc non piace, è presa a bacchettate e rinsalda il fronte Pd Mpa ma non suscita neppure commenti da parte di Pdl e Nino Minardo che osservano il silenzio più assoluto e si guardano bene dallo sponsorizzare la giunta di salute pubblica invocata da Drago.

Nino Minardo attende gli eventi. "Buscema è il sindaco e se la sbrighi lui", è il commento in casa Pdl; dimostri ai suoi elettori ed alla città che è in grado di saper governare. Mpa non ha voluto far passare sotto silenzio l’intervento di Peppe Drago e non glielo ha mandato a dire. « Prima si spendeva senza avere un centesimo e il tutto veniva etichettato come finanza creativa – dice Mpa – ora Drago vuole imporre il concetto di politica creativa ma dovrebbe sapere che l’elettorato lo ha mandato all’opposizione insieme ai suoi uomini ed ha dato ad altri il compito di salvare il salvabile».

Anche per Mpa si tratta di un ricatto bello e buono che non avrà sbocco. « Ci pensano Mpa e Pd a dare autorevolezza a questa amministrazione, Drago non se ne preoccupi più di tanto» dicono in coro i segretari di Mpa e Pd. Nessun commento, almeno a livello ufficiale da parte del sindaco. Antonello Buscema si è calato nella parte istituzionale ed ha fatto buon viso a cattivo gioco. A Roma è stato in compagnia di Nino Minardo e Peppe Drago ed ha volutamente ignorato la sortita del parlamentare Udc. Ha solo abbozzato un sorriso amaro quando il dirigente del ministero di Grazia e Giustizia ha confermato che i soldi per l’affitto del tribunale non hanno ragione di esistere e che di finanza creativa si è trattato in questi anni.