Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Martedì 21 Novembre 2017 - Aggiornato alle 22:45 - Lettori online 477
MODICA - 15/09/2017
Politica - "Mistero" risolto

Giannone si è dimesso da assessore al bilancio

L’ex amministratore della giunta Abbate fa chiarezza Foto Corrierediragusa.it

Enzo Giannone rompe il lungo silenzio e ufficializza le sue dimissioni da assessore al bilancio della giunta Abbate. In un comunicato Giannone chiarisce, approfondisce, ringrazia e chiude la porta. Avrebbe preferito che il sindaco avesse dato comunicazione della sua decisione di lasciare l’incarico, ma Ignazio Abbate ha temporeggiato (troppo), forse per attutire, o anche rintuzzare, l’impatto delle dimissioni del suo assessore. Abbate è rimasto in trincea e ha tenuto duro, ma la sua strategia non ha funzionato perché Enzo Giannone ha fatto esplodere il caso. Scrive Enzo Giannone: «Fino ad oggi ho preferito non parlare nel rispetto delle decisioni dell’amministrazione ed in attesa di una presa d’atto ufficiale da parte del sindaco che peraltro ho recentemente sollecitato. Di fronte a tanta e tale speculazione sulla mia persona, tuttavia, non potevo più tacere».

"Le dimissioni -dice Giannone - sono state determinate da «motivi personali e familiari. I miei sopraggiunti molteplici impegni non mi hanno permesso di continuare a svolgere il ruolo in modo sereno, costruttivo e continuativo come la buona politica richiederebbe. La mia decisione deriva proprio da un forte senso di responsabilità nei confronti prima ancora che dell’amministrazione, di tutti i cittadini modicani. Modica e i modicani, indipendentemente dalle considerazioni politiche, non meritano un assessore a "mezzo servizio", soprattutto in un settore così nevralgico e delicato come quello delle finanze dell’Ente. Ci vuole poco a comprendere che le mie dimissioni non cancellano e non possono cancellare la responsabilità del mio operato.

Penso - conclude Giannone - alla difficilissima situazione che si è dovuta affrontare quando è stata comminata una mega multa all’ente per aver sforato il patto di stabilità nel 2012, o a tutto il lavoro che è stato fatto nell’approntare e «difendere» davanti al Ministero e alla Corte dei Conti il piano di riequilibrio rimodulato e successivamente approvato dagli stessi giudici contabili».

Giannone se ne va dunque in punta di piedi ed avrebbe certamente preferito che la gestione delle sue dimissioni fosse stata più accorta. Per il sindaco Ignazio Abbate è una brutta gatta da pelare sia per i risvolti politici, sia per quelli amministrativi ad un anno dalle elezioni. Abbate deve intanto trovare un assessore al bilancio che condivida la sua impostazione nella gestione di una situazione finanziaria difficilissima in una struttura dove manca anche il direttore di ragioneria ed in una fase in cui è attesa la sentenza della Corte dei conti sul Piano di Riequilibrio.


Lettera aperta al dott. Giannone
16/09/2017 | 6.58.38
Vito D´Antona

Egregio dott. Giannone,
dalla sua dichiarazione alla stampa, abbiamo avuto conferma dell’esistenza delle sue dimissioni da Assessore al Comune di Modica, dettate, come Lei scrive da «motivi personali e familiari».
Converrà con noi, tuttavia, che il suo comportamento e il suo lungo silenzio, la sua prolungata assenza dalle riunioni di Giunta sin dal 27 luglio, la sua assenza nella seduta del Consiglio Comunale del 5 settembre, svoltasi sul Bilancio di previsione 2017, l’imbarazzato silenzio del Sindaco e dei consiglieri di maggioranza di fronte alle incalzanti richieste di verità provenienti dal Consiglio Comunale, l’evidente disagio in Consiglio Comunale di un altro Assessore alle ulteriori richieste di informazioni sulla sua permanenza o meno nell’Amministrazione, ci inducono a dubitare che le motivazioni siano soltanto quelle da lei indicate e non ce ne siano altre.
Veda, dott. Giannone, la nostra lunga esperienza politica ci ha insegnato ad avere rispetto sempre delle persone e riteniamo invalicabile il confine che delimita la polemica e il dissenso su atti politici e amministrativi dalle esigenze e dai motivi personali, familiari e professionali, terreno, quest’ultimo, nel quale deve essere sempre assolutamente vietata qualunque interferenza.
Ma si convinca che la gestione delle sue dimissioni effettuata dal Sindaco Abbate, caratterizzata da un arrogante silenzio, da mancate risposte ai consiglieri e dalla completa assenza di informazioni, doverose verso la città, il Consiglio Comunale e i cittadini, hanno danneggiato, in primo luogo, Lei e la sua persona e hanno confermato il giudizio negativo verso una gestione amministrativa nella quale si può pensare che le dimissioni di un assessore, al netto delle motivazioni, possono essere considerate un fatto da gestire in modo privato, tenendo per settimane all’oscuro la città e non un atto politico del quale rendere conto alla propria città e ai cittadini.
Veda, dott. Giannone, noi pensiamo che un altro Sindaco, anche se le motivazioni poste a base delle dimissioni di un assessore fossero soltanto quelle da Lei indicate, per rispetto verso la sua persona e i cittadini, avrebbe reso noto tale suo intendimento, avrebbe fatto sapere (come immaginiamo) di avere insistito per il loro ritiro e, in caso di conferma, avrebbe reso noto quanto avvenuto e, in ultimo, ma non come fatto secondario, lo avrebbe ringraziato pubblicamente per il lavoro svolto in questi quattro anni.
Si chieda perché non è andata così.
Cordiali Saluti.
Vito D’Antona