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Lunedì 20 Novembre 2017 - Aggiornato alle 12:53 - Lettori online 941
MODICA - 06/09/2017
Politica - La «benedizione» del Collegio dei Revisori dei conti

Modica: il bilancio passa, le criticità restano

Per il sindaco Abbate tutto è sempre sotto controllo Foto Corrierediragusa.it

Il Bilancio passa, le criticità restano. Sul documento di programmazione finanziaria 2017-2019 e sul Dup (Documento Unico di Programmazione) l’aula si è divisa e dall’opposizione sono state rinnovate le critiche alle scelte dell’amministrazione. Una seduta che i consiglieri di opposizione hanno voluto «pubblica» pagando di tasca loro perché fossero ripresi i lavori dalle emittenti tv, visto che non sono state ancora previste somme per le riprese televisive e le trasmissioni delle sedute del consiglio comunale. Paradossale anche che, ancora una volta in occasione di discussione ed approvazione di documenti finanziari, sia stato assente l’assessore al bilancio Enzo Giannone (foto) che non «frequenta» più da tempo aula e stanze di Palazzo S. Domenico e sulla cui assenza sindaco e assessori non hanno fornito alcuna risposta. L’assessore risulta peraltro «irraggiungibile» per chi lo cerca, compreso chi scrive. Vito D’Antona (Sel) e Carmelo Cerruto (Pd) hanno riferito di una comunicazione ufficiale dell’assessore con la quale si formalizzano le dimissioni ma nessuna conferma o smentita è arrivata dall’amministrazione.

Il bilancio approvato ha avuto la «benedizione» del Collegio dei Revisori dei conti che ritiene le misure adottate per il risanamento «congrue ed attendibili» a condizione che le misure previste dall’amministrazione siano adottate fino in fondo. Sui conti pesano infatti almeno due criticità, peraltro a suo tempo rilevate nella relazione della Corte dei conti di Palermo di cui si attende entro il mese la sentenza sul Piano di riequilibrio finanziario. Innanzitutto la capacità dell’ente di riscuotere tributi arretrati e futuri visto che per gli anni precedenti l’ente riscuote appena il 25 per cento di quanto dovuto dai contribuenti per i vari settori.

L’amministrazione ha iscritto in Bilancio somme corpose, con una previsione di introito che arriva al 75 per cento, ma al momento non ci sono sicurezze che la performance possa essere migliorata dagli uffici nonostante avvisi, concordati e transazioni varie. L’evasione da un lato e l’incapacità di riscuotere appieno sono forti elementi di criticità oltre ai 17 milioni di anticipazioni di cassa, ma per Vito D’Antona si arriverà ai 25 milioni, i cui interessi pesano come un macigno su tutti i cittadini.

Il sindaco Ignazio Abbate ha rivendicato il mantenimento del numero e della qualità dei servizi in città, ma nulla ha detto sulle difficoltà di liquidità dell’ente, che ha numerose mensilità da riconoscere ai lavoratori di società partecipate e cooperative sociali, oltre a debiti con enti pubblici e con privati che hanno fornito servizi all’ente. Per Abbate la situazione è sotto controllo, anzi è migliorata rispetto agli 84 milioni di debito che ha trovato al momento del suo insediamento ma la percezione delle difficoltà dell’ente resta ed è avvalorata da segni concreti di criticità che restano irrisolti.