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Venerdì 24 Novembre 2017 - Aggiornato alle 0:31 - Lettori online 423
MODICA - 20/08/2017
Politica - La "summa" di fine agosto del consigliere comunale

D´Antona interviene sulle casse comunali di Modica

"Sembra più probabile che la crisi finanziaria abbia superato il punto di non ritorno" Foto Corrierediragusa.it

Nuovo "De profundis" del consigliere comunale di Sel Vito D´Antona (foto) sulla situazione economico finanziaria critica del comune di Modica. In questi caldi giorni di fine agosto D´Antona ha proceduto ad una "summa" di tutto ciò che non va a palazzo San Domenico, evidenziando che poco o nulla è stato fatto per migliorare questo stato di cose. "I dipendenti comunali, nonostante un accordo firmato - scrive D´Antona - non hanno ancora percepito lo stipendio di giugno e non è stata comunicata alcuna data, i lavoratori delle cooperative sociali sono stati costretti ad astenersi dal lavoro per avere qualche mensilità su quindici arretrate, i dipendenti della Spm registrano un ritardo di circa quattro mesi, i sindacati degli operatori ecologici denunciano un altro accordo firmato e non rispettato, i fornitori del Comune aspettano mesi per essere pagati e alcuni ricorrono ai decreti ingiuntivi, con ulteriore aggravio di spese per il Comune.

Di fronte a questo scenario il problema è che il sindaco e la sua amministrazione si muovono ostinatamente verso una direzione opposta rispetto all’esigenza di risanamento, necessario in questo momento. A partire dallo smantellamento dell’ufficio finanziario e il ricorso a consulenti esterni, con aggravio sul bilancio comunale. La mancata approvazione dei bilanci, per esempio, blocca a Roma i trasferimenti dello Stato, che oggi costituirebbero ossigeno per le casse del Comune. In merito alla riscossione delle entrate, altra linfa vitale per il Comune - prosegue il consigliere comunale - moltissime bollette per il pagamento dell’acqua si stanno inviando ai cittadini senza il costo del consumo ma soltanto con il canone fisso, gravando sul cittadino l’onere della lettura del contatore e la comunicazione all’ufficio (cosa che non accade in nessun altro comune), adempimenti che ritardano inevitabilmente la riscossione del dovuto.

Un comportamento esattamente contrario di chi vuole speditamente procedere ad incassare per pagare i propri debiti. Sembra più probabile che la crisi finanziaria abbia superato il punto di non ritorno e non escludiamo che i prossimi mesi saranno costellati da impegni ed accordi impossibile da rispettare. Scriveva la Corte dei Conti già il 7 giugno 2016 (Delibera n. 175) a proposito della attuazione del Piano di Riequilibrio: «In altri termini è come se ci si trovasse al punto di partenza, con un ritardo di tre anni rispetto alla traiettoria di risanamento originariamente prevista nel Piano». Sono i tre anni segnati dall’attività dell’amministrazione Abbate e - conclude D´Antona - sono stati sprecati un Piano di Riequilibrio del debito comunale e una dote finanziaria di 64 milioni di euro".

IL SINDACO FA CHIAREZZA SUL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI
Il sindaco Ignazio Abbate chiarisce in una nota la situazione relativa al pagamento degli stipendi ai comunali ed agli operatori ecologici: «Il 4 di agosto è stata pagata una mensilità e nelle prossime ore verrà elargito un anticipo della quattordicesima ed entro settembre tutti gli operai rientreranno dagli arretrati. I patti - prosegue il sindaco - sono stati rispettati quindi non vedo neanche il motivo di queste polemiche. A settembre gli operatori ecologici rientreranno da tutti gli arretrati come era già stato concordato. Purtroppo ci sono stati dei ritardi leggeri dovuti alla settimana particolare che abbiamo appena passato ma questo non può pregiudicare il rispetto degli impegni né tantomeno può permettere di accusare il sottoscritto di non rispettare i patti».

Il primo cittadino si sofferma anche sugli stipendi dei dipendenti comunali: «Lo scorso 8 agosto i fondi erano già in banca ma degli intoppi burocratici hanno impedito il pagamento ai dipendenti. Adesso abbiamo superato questi ostacoli e nei prossimi giorni arriveranno finalmente gli stipendi. Mi dispiace che ci sia stato questo ulteriore ritardo, la nostra intenzione - conclude il primo cittadino - era quella di far passare un ferragosto più sereno a tutti i dipendenti».