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Giovedì 17 Agosto 2017 - Aggiornato alle 0:20 - Lettori online 294
MODICA - 08/06/2017
Politica - Un ritorno alle origini come moderato

Nino "Forzista"! Minardo è tornato in "azzurro"

In ambito locale si prevede un indebolimento di Ap, che rischia di scomparire o ridursi a poche percentuali di voti Foto Corrierediragusa.it

Nino lascia Angelino e riabbraccia Silvio. Nino Minardo (foto), come da qualche settimana anticipato dal tam tam dei palazzi della politica, rientra in Forza Italia sotto la cui bandiera tricolore aveva iniziato la sua carriera prima alla ex Provincia come assessore e poi come parlamentare a Montecitorio. Poi lo strappo con Silvio Berlusconi e con Gianfranco Miccichè perché prima tentato e poi attratto nel cerchio di Angelino Alfano quando l’attuale ministro degli Esteri e leader di Ncd aveva operato lo strappo dal leader di Forza Italia ai tempi in cui il vento per Berlusconi aveva cominciato a tirare forte di tramontana. Le incertezze di Ncd prima, poi costituitosi in Alternativa Popolare, hanno indotto Nino Minardo ad un ripensamento e tornare al primo amore. Dice Nino Minardo motivando la sua scelta odierna: «Oggi, mi ritrovo in una formazione politica nata e rimasta tale solo in parlamento ma che non si è mai riuscita ad organizzare nel paese e sui territori, che non solo è diventata la forza che con più vigore si oppone alla riforma elettorale, soprattutto alla soglia di sbarramento del 5%, ma anche che guarda con interesse al Centrosinistra, nell’ottica di eventuali accordi elettorali, legati alla ricerca della soglia di consensi minima per superare la percentuale di sbarramento.

Con affetto, con grande rispetto per i miei compagni di viaggio e per il progetto che ho inizialmente condiviso, oggi purtroppo trasformato in altro, a questa logica non ci sto. Non ci sta la mia storia personale, la volontà degli amici elettori che hanno insieme a me condiviso un percorso politico in questi anni ispirato sempre ai valori del centrodestra moderato e riformista; quei valori che avevamo comunque promesso di salvaguardare al momento dell’appoggio al governo delle larghe intese».

Nino Minardo si sente un moderato, non vuole avere nulla a che fare con Renzi e comunque ad una eventuale alleanza con la sinistra, per quanto annacquata sia, e preferisce restare nell’ambito dei moderati e quindi si «veste» da "Forzista". A questo proposito il parlamentare modicano dichiara di credere nello sbarramento del 5 per cento e nella semplificazione dello schieramento politico e questo è uno dei presupposti che più lo hanno convinto. In sede locale il transito di Nino Minardo in Forza Italia significa un indebolimento sostanziale di Ap, che rischia di scomparire o ridursi a poche percentuali di voti. Una storia, l’ennesima, tutta da scrivere a cominciare dalle prossime consultazioni elettorali prima a Palermo, poi a Roma e quindi anche nell’amministrazioni locali a cominciare da Modica esattamente tra un anno.


andata e ritorno, salvo complicazioni
10/06/2017 | 0.17.35
mambo

Ancora c´è tempo: può ancora ripensarci due o tre volte...