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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 20:53 - Lettori online 747
MODICA - 22/09/2008
Politica - Modica - L’approvazione del conto consuntivo da parte del consiglio

21 milioni di deficit. Scarso:
"Qualcuno ha truccato le carte"

Nino Cerruto: "Chi doveva controllare non ha controllato" Foto Corrierediragusa.it

Si riparte da ventuno milioni di deficit. L’approvazione del conto consuntivo da parte del consiglio comunale, astenuto il centro destra, certifica ufficialmente quello che era noto da tempo ed aggiunge molti elementi di preoccupazione per il futuro della città. C’è chi, come Vito D’Antona e Nino Cerruto, trovano elementi positivi in una situazione definita drammatica e disastrata, al limite del dissesto finanziario.

Per i due esponenti del centro sinistra infatti nella asciutta ma puntuale relazione dell’assessore al bilancio Emanuele Muriana emergono finalmente i contorni precisi del bilancio; 14 milioni accumulati nello scorso anno cui l’amministrazione aggiunge anche la cancellazione dei sette milioni che erano stati iscritti in modo improprio per il fitto del tribunale.

« Abbiamo avuto la responsabilità di non avere gridato abbastanza per denunciare una situazione che si andava incancrenendo – ha detto D’Antona – ma insieme alla nostra ci sono responsabilità dei dirigenti, dei revisori dei conti e naturalmente della precedente amministrazione che non ci ha ascoltato soprattutto per il fitto del tribunale».

E su funzionari e sindacati si sono riversate le critiche di Nino Cerruto « Chi doveva controllare non ha controllato. Non ci sono funzionari per tutte le stagioni – ha concluso il consigliere di Nuova Prospettiva – E’ ora di rinnovare anche loro perché i cittadini abbiano anche da questo punto di vista la percezione del cambiamento; ed ai sindacati dico che avrebbero dovuto controllare anche loro».

Per Carmelo Scarso (nella foto) qualcuno ha truccato le carte negli ultimi anni ingannando i consiglieri perché è impossibile che in un anno si accumulino 21 milioni di euro; lo stesso ha rilevato Tato Cavallino mentre per Paolo Nigro, Udc, non si può fare oggi un processo alla precedente amministrazione. Antonello Buscema traccia una strada difficile da percorrere per arrivare nel 2010 al ripianamento del debito; questa parte subito dalla dismissione di edifici comunali che sul mercato hanno una valutazione di 35 milioni di euro e sulla strada virtuosa delle entrate; « E’ il momento di scelte impopolari ma anche della collaborazione con l’opposizione anche se questo non deve significare inciuci di sorta».

E sul piano del contenimento si comincia con l’accorpamento delle due società, Modica Multiservizi e Reteservizi, con la nomina di un amministratore unico e lo snellimento degli organismi direttivi. La delibera in tal senso è stata approvata e l’amministrazione è stata sollecitata a dare corso al più presto per arginare costi di società che si sono rivelate onerose e parti consistenti del debito comunale.