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MODICA - 15/10/2016
Politica - Non era mai successo: il caso ha creato un precedente

Finisce in procura la seduta del consiglio a Modica

Sulla vicenda è intervenuto il Pd con una dura nota Foto Corrierediragusa.it

«Ciò che è accaduto nella seduta del consiglio comunale di Modica di mercoledì sera, dove ci si doveva occupare del servizio del doposcuola comunale, ha dell´incredibile e non può essere sottaciuto per la sua gravità». Inizia così la nota del Partito Democratico in merito al veto della Polizia Municipale di Modica di svolgere i lavori della seduta del consiglio comunale perchè presenti in aula alcuni manifestanti. Un fatto senza precedenti nella storia del consiglio comunale di Modica. Il comandante della Polizia locale, Saro Cannizzarro, ritenendo che non sussistessero le condizioni di sicurezza all´interno dell´aula consiliare, mercoledì ha chiesto che la seduta indetta per la sera venisse rinviata. Una decisione che lo stesso Cannizzaro ha confermato rientrare nelle sue prerogative di comandante. Il presidente del consiglio comunale, Roberto Garaffa, in una nota ufficiale aveva tuttavia richiesto alla Polizia locale di inviare una pattuglia nell’aula consiliare data la prevedibile presenza di molte persone per la discussione in oggetto. Manifestazione assolutamente pacifica, come poi si è rivelata, che però comportava una richiesta di vigilanza dell´ordine pubblico.

La replica del comando era stata invece quella di non procedere con la seduta, non avendo il personale adeguato, sotto il profilo numerico, a garantire la sicurezza. Il presidente Garaffa parla di un´anomalia senza precedenti, dopo aver comunque fatto proseguire la seduta sotto la sua responsabilità, non essendoci, come accennato, accenni di possibili disordini in aula. Gli operatori ecologici della ditta Puccia, che, lo ricordiamo, avevano occupato l’aula per rivendicare il pagamento di 4 stipendi arretrati, si sono addirittura allontanati dall´aula mentre un centinaio di famiglie erano rimaste per la questione dei doposcuolisti demansionati. La seduta è comunque stata rinviata al giorno seguente, data la mancanza del numero legale.

Alla luce di quanto accaduto polemizza duramente l´opposizione che, con il Pd in testa, parla di scelte avventate e scrive: «Ci preoccupa parecchio che i lavoratori della ditta Puccia che manifestano pacificamente per il loro diritto a percepire lo stipendio e numerose famiglie dei dipendenti comunali già addetti al servizio del doposcuola nonché genitori venuti per ascoltare il dibattito consiliare siano tutti visti come turbe di facinorosi intenti a impedire il regolare svolgimento dei lavori consiliari. Se la presenza del pubblico in sala, ordinatamente seduto negli spazi a lui riservati e con un contegno silenzioso e rispettoso del luogo – evidenzia il Pd - è vista da qualcuno come turbativa dell´ordine pubblico, allora è evidente che questo qualcuno non ha capito nulla della democrazia e dei suoi sacrosanti principi». Il Pd ha invitato quindi il Presidente del Consiglio a rivolgersi al prefetto. Intanto un esposto alla Procura è stato presentato dal Comando di Polizia locale, anche se dal comando non confermano, ma neanche smentiscono. Anche la Presidenza del Consiglio Comunale ha già dichiarato che farà appello alle medesime autorità competenti per segnalare quanto accaduto.