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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:41 - Lettori online 912
MODICA - 27/09/2016
Politica - Il primo check up alle finanze non porta notizie positive

Situazione finanziaria disastrosa a Modica

La delibera 175 notificata a sindaco e presidente del Consiglio non ammette repliche di sorta Foto Corrierediragusa.it

Il primo check up alle finanze di palazzo S. Domenico non porta notizie positive. La delibera 175 della Corte dei conti di Palermo notificata a sindaco e presidente del Consiglio non ammette repliche di sorta. Le prescrizioni che gli stessi giudici contabili un anno fa avevano indicato quale prioritari per l’approvazione procedere al risanamento dell’ente non sono state poste in essere. Ed ecco che la Corte dei conti al suo primo controllo semestrale al 30 giugno indica ancora quattro criticità sostanziali. La prima riguarda il continuo ricorso all’anticipazione di cassa ormai arrivata a 22 milioni di euro e che risulta incompatibile con qualsiasi ipotesi di risanamento indicata e richiesta dal Piano di riequilibrio. Il secondo punto critico è la riscossione dei tributi che non ha fatto nessun passo avanti nonostante le rassicurazioni e i progetti messi in atto dall’ammistrazione. Tarsu e canoni idrici sono le voci più sensibili che rappresentano vere e proprie voragini. Allo stesso tempo i giudici non registrano risultati efficaci nella lotta all’evasione con conseguenti effetti negativi sulla liquidità dell’ente. Il terzo rilievo è il mancato pagamento di alcuni debiti fuori bilancio nonostante l’assegnazione delle somme da parte dello Stato finalizzate proprio al pagamento dei debiti arretrati. Il quarto punto riguarda l’armonizzazione del Bilancio che ha portato ad un disavanzo accertato di 80 milioni di debito, per il quale la Corte chiede lumi all’amministrazione su come lo si voglia affrontare. L’amministrazione dovrà ora decidere come comportarsi sul serio.

Non serve fare orecchie da mercante o comunque affrontare il problema senza comportamenti adeguati a fronteggiare una situazione critica, come finora ha fatto. Bisogna invece varare un piano serio di rientro per rispettare le prescrizioni della Corte dei conti per non mettere a rischio l’approvazione definitiva del Piano di riequilibrio e quindi aprire le porte al dissesto dell’ente. Entro la fine del mese la giunta dovrà approntare la delibera con la quale si risponde ai puti sollevati dai magistrati contabili. Una delibera che dovrà passare al vaglio dei revisori dei conti e poi essere approvata dal consiglio comunale.

Nella foto palazzo San Domenico, sede del comune di Modica