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Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:31 - Lettori online 1239
MODICA - 17/08/2016
Politica - La proposta drastica di Vito D’Antona

Commissione d´inchiesta su rotatoria Modica?

Il comune intanto ha messo a disposizione gli atti richiesti giorni fa dal consigliere Polino Foto Corrierediragusa.it

Istituire una commissione d´inchiesta per fare luce sul come e sul quando è stata realizzata la rotatoria di contrada Sant´Elena Pietrenere a Modica, e soprattutto con quali soldi, alla luce del silenzio del sindaco e della sua giunta nonostante le reiterate richieste di accesso agli atti invano avanzate dai consiglieri comunali. La proposta drastica viene lanciata dal consigliere comunale di Sel Vito D´Antona (foto), che ha posto la vicenda all´ordine del giorno della prima seduta utile della civica assise. Per D´Antona "La commissione d´inchiesta dovrà far luce sull´iter seguito per la realizzazione dell´opera, stante il diniego di accesso agli atti opposto ai consiglieri che ne avevano fatto richiesta". Aveva lasciato di stucco la risposta del sindaco sulla vicenda nell´ultima seduta del massimo consesso cittadino: "Rispondo solo alla procura e non al consiglio comunale", aveva detto il primo cittadino, chiudendo così, almeno formalmente, la questione. L´esposto alla procura era stato depositato dal consigliere Michele Polino, che per primo aveva acceso i riflettori sulla vicenda. Il caso rotatoria resta quindi aperto perché nulla è dato sapere dell’iter procedurale che ha portato alla realizzazione dell´opera. Alla luce di tutto questo, oltre alla commissione d´inchiesta è ipotizzabile un secondo esposto sulla vicenda.

Secondo i consiglieri, sarebbe tutto da verificare difatti quale sia il rapporto tra quanto realizzato dall’amministrazione e il progetto a suo tempo redatto dalla ex provincia che in contrada Sant´Elena Serrapero aveva previsto l’allargamento della strada e una ampia rotatoria. Da allora la strada è stata declassificata, passando dalla competenza della ex provincia al comune, ma per i consiglieri comunali di opposizione bisogna dunque accertare se il comune di Modica avesse o meno titolo e competenze per intervenire senza chiamare in causa, anche solo da un punto di vista consultivo, l’ente di viale del Fante.

ATTI MESSI A DISPOSIZIONE
Nel frattempo, dopo la polemica sul caso, il comune ha messo a disposizione gli atti sulla realizzazione della rotatoria, che, stando ad una nota di palazzo San Domenico, sono stati consegnati venerdì 19 marzo al consigliere Michele Polino, che aveva presentato giorni fa richiesta di accesso agli atti. "Il prossimo 25 agosto - si legge nella nota del comune - in occasione della seduta del consiglio comunale, forniremo copia della relazione redatta dalla posizione organizzativa a tutti i consiglieri presenti".