Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 3 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:30 - Lettori online 437
MODICA - 27/05/2016
Politica - In caso contrario il massimo consesso sarebbe stato sciolto

Consiglio comunale di Modica approva bilancio

Dopo un ritardo di ben 8 mesi l’ente è tra gli ultimi in Sicilia a fare il proprio dovere Foto Corrierediragusa.it

Una maratona di otto ore per arrivare all’approvazione del Piano triennale delle opere pubbliche e del bilancio di previsione 2015 che scongiura così il rischio concreto del commissariamento, con conseguente scioglimento del consiglio comunale entro il 10 giugno. Mentre batte alle porte l’approvazione del bilancio di quest’anno l’amministrazione comunale di Modica, ultima anche rispetto ad altre in Sicilia, arriva dopo ben otto mesi, all’approvazione di un bilancio che naturalmente è stato adottato per forza di cose per come è stato presentato visto che non c’erano più i presupposti per modifiche o integrazioni. Del tutto teorica quindi la definizione di bilancio di previsione perché tutto è stato ormai consumato alla faccia della programmazione. L’assessore al Bilancio Enzo Giannone è entrato nel merito del ritardo con cui il documento è arrivato in consiglio addebitando la responsabilità alla caotica legislazione della Regione che ha cambiato in corso d’opera i criteri di formulazione del documento economico. Uno degli elementi caratterizzanti del nuovo bilancio è la cosiddetta contabilità armonizzata. Uno strumento che non consentirà più agli enti di iscrivere somme aleatorie in bilancio. Entrate ed uscite dovranno essere concrete, verificabili ed assegnate a capitoli specifici. Uno strumento nuovo per evitare dissesti, debiti fuori bilancio e confusioni contabili. Il bilancio 2015 registra ancora una volta un calo dei trasferimenti da Stato e Regione e per quanto riguarda palazzo s. Domenico una diminuzione alla voce stipendi visto che è stato mantenuto il blocco dei dipendenti e sono partiti i prepensionamenti. Nel lungo dibattito in aula sono tornati tanti cavalli di battaglia che le opposizioni hanno cavalcato in questi ultimi mesi. Una imposizione di tributi maggiore per servizi e non rimborsati dall’ente, alte aliquote per le tasse locali e spese effimere. Discussioni ormai prive di significato visto che il bilancio è ormai consolidato e abbondantemente chiuso ma che non devono tuttavia far passare sotto silenzio dubbi consistenti come quelli sollevati dal Pd sulla capacità di riscossione di crediti e tasse da parte dell’ente. Alla fine il bilancio di previsione 2015 è stato approvato con 13 voti della maggioranza, cinque contrari e un astenuto.