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Mercoledì 7 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 22:43 - Lettori online 824
MODICA - 09/05/2016
Politica - Arriva la diffida del commissario ad acta su bilancio di previsione 2015

D´Antona e Rizzone contro tassazione a Modica

Il coordinatore cittadino analizza la pressione fiscale a carico delle famiglie Foto Corrierediragusa.it

«Ancora una volta l’immagine che sta dando la maggioranza che regge il Comune di Modica, negando che le aliquote dei tributi non siano aumentate rispetto agli anni precedenti, non rispecchia alcuna serietà oltre ad essere inqualificabile l’atteggiamento irrispettoso verso tutti i cittadini, specie verso quelle persone che hanno dato il loro voto proprio ai rappresentanti di questa maggioranza»: a dirlo è il coordinatore cittadino dell’Udc di Modica Papè Rizzone (foto) secondo cui, per accertare la verità, "Basta confrontare le bollette di Tasi, Imu e Irpef con le bollette dei periodi precedenti. Il cittadino si chiede: dove si troveranno le risorse economiche per riequilibrare il bilancio comunale? Il Comune potrebbe ritrovarsi ancora una volta ad essere oggetto di ingiunzioni per debiti non pagati, come per esempio con l’Enel"? La risposta, secondo Rizzone, è: "Applicando aliquote maggiori sui tributi comunali. Per cui affermare che il Comune di Modica ha mantenuto le stesse aliquote degli anni passati è una vera corbelleria. La triste verità è che si vuole nascondere ai cittadini la grande difficoltà economica in cui il Comune versa, annunci e proclami non servono a niente, generano anzi confusione e sfiducia.

E intanto – dice ancora Rizzone – arriva la diffida del commissario ad acta sul bilancio di previsione 2015, una diffida formale ai consiglieri comunali, ai quali vengono dati 30 giorni di tempo entro i quali il documento contabile dovrà essere approvato altrimenti il Consiglio comunale sarebbe sciolto mentre le responsabilità politiche per i ritardi sono da addebitare esclusivamente al sindaco e alla sua Giunta. Infatti, se entro il 10 giugno non si delibera, il commissario si sostituirà al Consiglio e avvierà tutte le procedure previste dalla norma. Lo sviluppo socioeconomico di questa città è legato ai crescenti bisogni e agli interessi dei cittadini ai quali il sindaco e la sua maggioranza - conclude Rizzone - rispondono con l’aumento delle tasse, facendo diventare Imu, Tasi e Tari il loro incubo».

VITO D´ANTONA (SEL): "TASSAZIONE ALTA COME NON MAI A MODICA"
Il bilancio 2016 non porterà nessuna diminuzione di tasse. Conferma anzi un aumento della tassa sui rifiuti perché bisognerà coprire un costo più alto del servizio di un milione e mezzo a causa del riconoscimento da parte del Tar dell’adeguamento Istat a favore della impresa che svolge il servizio. In termini pratici gli utenti vedranno crescere di circa il 10 per cento la loro bolletta Tari per l’anno in corso. Paradossale la situazione a palazzo S. Domenico dove si parla già del bilancio 2016 ma bisogna ancora approvare il bilancio del 2015 tanto che la Regione ha inviato un commissario ad acta per accelerare i tempi già abbondantemente scaduti lo scorso 30 settembre. La seduta del consiglio comunale dedicata ai tributi comunali non porta dunque buone notizie per i contribuenti che vedono confermate le aliquote Imu e l’addizionale Irpef. Per Vito D’Antona si tratta di una tassazione molto alta e certamente tra le più elevate tra i comuni iblei nonostante i tentativi del sindaco di mitigare l’impatto. Dice il consigliere comunale di Sel: «Come successo l’anno scorso, l’Amministrazione è arrivata all’ultimo giorno utile per deliberare, senza che ai consiglieri sia stato consentito di approfondire ed esaminare con attenzione le proposte da approvare.

Pagheremo la Tasi all’1,85 per mille, assieme all’Imu, raggiunge una tassazione spropositata pari al 10,45 per mille, vicinissima all’aliquota massima possibile che è fissata dalla legge al 10,60 per mille, con esclusione delle abitazioni principali, che per legge dello Stato, non vengono più interessate dalla tassa. Quanto sta avvenendo in questi mesi – conclude D’Antona – rappresenta il totale fallimento del Sindaco e della sua Amministrazione nella gestione finanziaria del Comune visto che la città non aveva mai registrato una tassazione così alta nella sua storia». Il consigliere Sel lancia dunque l’ennesimo allarme sulle anticipazioni con la banca tesoriera visto che di anno in anno l’anticipazione di cassa è aumentata ed ora tocca ben 20 milioni di scopertura che obbligherà l’amministrazione a pagare interessi salati.