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Lunedì 5 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 0:33 - Lettori online 709
MODICA - 01/09/2008
Politica - Modica - Dopo l’approvazione del bilancio preventivo 2008

Mannaia dell´amministrazione, a breve tagli al personale

Cgil: "Prima di toccare le cooperative, cacciate i fannulloni" Foto Corrierediragusa.it

Il consiglio comunale ha approvato la scorsa settimana il bilancio di previsione 2008. Paventando responsabilità contabili e penali imputabili alla precedente amministrazione, e delle quali sarà fornito un dettagliato resoconto nelle opportune sedi, il sindaco Antonello Buscema ha annunciato le scelte, tanto dolorose quanto inevitabili, che la sua giunta sarà chiamata a compiere: la mannaia dell’amministrazione colpirà i lavoratori, specie quelli precari. I dipendenti delle cooperative tremano, e il pensiero corre rabbioso verso coloro che, amministrando nell’ottica dei tornaconti di stampo partitico, hanno determinato la voragine finanziaria di un ente allo sfascio che annovera più del doppio dei dipendenti di cui avrebbe davvero bisogno. E ne pagheranno le conseguenze quanti furono assunti con leggerezza, nell’ambito del clientelismo imperante di cui adesso si sta pagando lo scotto. Decine di famiglie rischiano di restare senza stipendio.

I sindacati si apprestano a cominciare la stagione calda degli scioperi e delle lotte per il mantenimento dei livelli occupazionali o, quantomeno, per ottenere la riduzione delle ore lavorative per ciascun dipendente delle cooperative (gli organismi che saranno maggiormente colpite dai tagli) in modo tale da lavorare meno (ovviamente con salari ridotti) per lavorare tutti. La piattaforma rivendicativa della triplice sindacale è in fase di redazione. In particolare la Cgil chiederà che vengano «stanati» quei dipendenti comunali di ruolo che percepiscono lo stipendio senza aver mai lavorato. Per loro viene chiesto il licenziamento. Nella visione dei sindacati, dovrebbero essere mandati a casa anche gli impiegati che, pur timbrando regolarmente il cartellino, svolgono il proprio lavoro con un’incompetenza palese. Insomma, secondo la Cgil se la mannaia deve per forza di cose colpire, cominci a farlo con quanti se lo meritano, non solo con coloro che lavorano ogni giorno nelle cooperative per portarsi a casa somme modeste (500 euro) con le quali si riesce a far tirare avanti anche un’intera famiglia monoreddito.

Di tutto questo si sarebbe dovuto discutere nell’atteso comizio di stasera in piazza Matteotti, rinviato a data da destinarsi perché il sindaco Antonello Buscema è impegnato a consegnare un riconoscimento ad un modicano nell’ambito del «Premio Ragusani nel mondo» a Ragusa. Il che è tutto dire. Ma si tratta di scelte istituzionali, condivisibili o meno che siano. Aldilà di ciò, quanti eventualmente resteranno senza lavoro peseranno sulla coscienza non di chi per forza di cose deve procedere al licenziamento, quanto piuttosto di coloro che procedettero alle assunzioni ben sapendo che si sarebbe trattato di una illusione creata ad arte per assicurarsi voti, nascondendo agli occhi dei poveracci quello che era fin dall’inizio un vicolo cieco. E la creazione della «Multiservizi» costituisce, in tempi recenti, un esempio emblematico.

A proposito della società pubblica e delle «Rete servizi», l’amministrazione Buscema rischia di dimostrarsi parecchio contraddittoria. Non si capisce difatti perché, nel bilancio preventivo 2008 discusso ieri in aula dal consiglio comunale, siano previsti fino alla fine dell’anno emolumenti in favore di ben due consigli d’amministrazione. Ciò significa che la ventilata fusione delle due società, che porterebbe ad un risparmio di almeno 60mila euro in quattro mesi se venisse effettuata fin da subito, non si concretizzerà invece prima del 2009. Come si spiega questa contraddizione, se non con l’esigenza di nominare due nuovi presidenti per soddisfare ben definiti appetiti partitici? Però si fa un gran parlare di ridimensionamento del personale.

Aldilà di questo «colpo di coda» di un’amministrazione che non deve perdere tempo nel mettersi sulla giusta carreggiata, in consiglio è stato ribadito che il debito si aggira sui 52milioni di euro, laddove potrebbe arrivare anche a 70milioni, a fronte dei dati fin troppo forfetari derivanti dalla voce dei debiti fuori bilancio. Per ridurre questo debito pregresso, aumentato a dismisura anche a causa di chi decise (in tempi recenti) di mutare il tasso dei mutui bancari da fisso a variabile, si ripone qualche speranza anche sulla legge speciale alla quale si sta lavorando a livello regionale. In questo modo gli enti sperano di ottenere somme straordinarie per tappare le falle.

Insomma, l’amministrazione ripudia l’idea di dichiarare il dissesto finanziario, ma sta assumendo più o meno gli stessi provvedimenti che sarebbero adottati in quel caso, cominciando anche dall’ipotesi di vendere parte del patrimonio immobile per incamerare contante. La prova del fuoco per l’amministrazione Buscema sarà data dalla redazione del bilancio 2009, visto che quello preventivo 2008 di cui si è discusso ieri in consiglio è già al 75% «compromesso» dalla gestione della precedente amministrazione. Insomma, gli «Anni difficili» dell’omonimo film di Luigi Zampa venerdì scorso proiettato a Venezia in versione restaurata saranno rivissuti dai modicani del nuovo millennio. Che il sindaco Buscema abbia assistito alla visione del film per poter tracciare un paragone?