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MODICA - 28/08/2008
Politica - Modica - La situazione rischia di sfuggire di mano

Dissesto finanziario: per la Cisl è questa la soluzione alla crisi

Il segretario aziendale Liddo Di Martino avanzerà richiesta all’amministrazione. Ma il sindaco Buscema prende tempo Foto Corrierediragusa.it

L’alienazione di stabili di proprietà del comune, la speranza (in verità flebile) di aiuti economici da parte della Regione oppure, in estrema ratio, la dichiarazione dello stato di dissesto finanziario dell’ente. Queste le tre ipotesi primarie prospettate dall’assessore allo sviluppo economico e al personale Giuseppe Sammito, nel corso dell’incontro con la triplice sindacale che, a questo proposito, ha fatto registrare una spaccatura. Cgil e Uil sono difatti per una linea più morbida, che si traduce in un tentativo arduo di reperire «alla giornata» le somme necessarie ai pagamenti delle spettanze dovute ai lavoratori, incamerando somme varie.

Decisamente più risoluta si è invece mostrata la Cisl, che intende avanzare all’ente la richiesta di dichiarazione di dissesto finanziario. «Non ho esitato a cogliere la palla al balzo ? dichiara il segretario aziendale Cisl Liddo Di Martino (nella foto) ? suggerendo all’assessore Sammito di dichiarare lo stato di dissesto finanziario dell’ente». La Cisl ha quindi già effettuato la sua scelta. «Ritengo ? prosegue Di Martino ? che non si debba perdere ulteriore tempo, soprattutto alla luce del fatto che la giunta, ancora giovanissima in quanto insediatasi appena un mese e mezzo fa, non dovrebbe incontrare nessun tipo di difficoltà nell’essere necessariamente controllata nell’attività amministrativa dai funzionari competenti che sarebbero inviati dalla Regione dopo la dichiarazione di dissesto finanziario.

Navigare a vista come si sta facendo adesso ? aggiunge Di Martino ? non porterà a nulla di buono. La vendita degli edifici non rappresenta una soluzione valida, in primis perché gli stabili sono pochissimi, e poi perché i tempi burocratici si allungherebbero a dismisura. Discorso analogo per i trasferimenti regionali, che diventano sempre più una chimera, vista la crisi che aleggia un po’ dappertutto. I lavoratori ? prosegue Di Martino ? devono essere pagati con regolarità, non una volta ogni tre o quattro mesi. Le famiglie devono poter continuare ad andare avanti con una certa tranquillità. Tutto questo non è al momento possibile, a fronte della crisi finanziaria che sta stritolando l’ente. Come Cisl chiederemo ufficialmente all’ente di dichiarare lo stato di dissesto finanziario».

Se Di Martino mostra di avere le idee fin troppo chiare sulla strada da intraprendere, il sindaco Antonello Buscema preferisce prendere tempo, soprattutto alla luce dell’incontro svoltosi ad Enna con un dirigente dell’assessorato regionale agli enti locali, alla presenza dell’assessore al bilancio Emanuele Muriana e del segretario generale Claudio Buscema. «Con gli oltre 52 milioni di euro di debiti che pesano sul comune ? conferma Buscema ? è innegabile che siamo sull’orlo del dissesto finanziario. Ma, come illustratoci anche dal funzionario, esistono ancora i margini minimi per evitare questa soluzione estrema, ponendo in essere un politica di assoluto rigore finanziario su tutti i fronti, da concretizzare comunque in temi sicuramente non brevi». Ma è proprio il tempo che manca, come sostenuto dalla Cisl, secondo cui i lavoratori sono ormai da tempo esasperati.