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Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 23:37 - Lettori online 561
MODICA - 24/02/2016
Politica - L’amministrazione vuole incassare a tutti i costi

Per il sindaco di Modica le bollette pazze son da pagare

Senza contare i ruoli già pagati dagli utenti ma che non risultano incassati dall’ente. Un pasticcio Foto Corrierediragusa.it

Non ci sarà alcuna sospensione nel pagamento delle bollette del consumo idrico fatturato in modo forfettario. L’amministrazione vuole andare avanti per la sua strada, intende incassare circa 17 milioni dai ruoli (presunti) non pagati dai cittadini e ritiene di avere svolto fino in fondo il proprio dovere. Sulla base di queste motivazioni la mozione di indirizzo presentata in consiglio comunale da dieci consiglieri dell’opposizione è stata bocciata. Sindaco e amministrazione ritengono infatti di essere venuti incontro alle richieste dei cittadini che si sono ritrovati con bollette esose e soprattutto con consumi calcolati su base forfettaria. E’ stato infatti questo il caso più evidente per alcuni utenti che si sono visti recapitare consumi inesistenti solo per il fatto che erano stati calcolati sulla base dello «storico». Per regolarizzare gli utenti si sono dovuti sottoporre a lunghe file, a produrre quanto in loro possesso per accertare il vero consumo. Nei casi di bollette corpose l’amministrazione ha autorizzato la rateizzazione venendo incontro alle legittime richieste di quanti, sono stati in 2 mila 500, si sono ritrovati con arretrati notevoli.

Le utenze idriche in città sono poco più di 25 mila e grazie all’utilizzo degli assistenti degli scuolabus impiegati come letturisti per il 2015 ne sono state lette poco più del 90 per cento. Dai dati emersi non ci dovrebbero essere più forfettizzazioni per il futuro ma il passato pesa ancora perché solo poco più della metà dei contatori sono stati letti. Mentre alcuni utenti hanno provveduto a comunicare il loro reale consumo per tutti gli altri si è applicato il forfait con tutte le disfunzioni del caso. Per venire fuori da situazioni difficili dunque bisognerà ricorrere alla rateizzazione, praticata fino a 120 rate, e senza alcun aggravio di spesa, o produrre elementi certi relativi al proprio contatore. E mettere in conto anche il tempo per la fila.

Senza contare il problema non indifferente dei ruoli già pagati e di nuovo richiesti, in questo caso anche per la Tari, ai contribuenti. Chi ha le ricevute che attestano l´avvenuto pagamento si vede annullare o ridimensionare il ruolo, chi le ha perse dopo quattro anni (i ruoli non meglio precisati ma comunque richiesti arrivano fino al 2012) devono pagare di nuovo. Circostanze che si commentano da sole.

Nella foto palazzo San Domenico, sede del comune di Modica