Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Venerdì 9 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 11:06 - Lettori online 1553
MODICA - 13/12/2015
Politica - Incarico da 30 mila euro che grava sulle spalle dei modicani

D´Antona: "Toni offensivi dal sindaco"

Il consigliere si chiede: "Qual è il ruolo dell’assessore con delega al bilancio"? Foto Corrierediragusa.it

Solo polemiche gratuite da palazzo San Domenico ma nessuna risposta nel merito delle precise e dettagliate domande a suo tempo poste dal consigliere comunale di Sinistra Ecologia e libertà Vito D´Antona (foto), al quale è stata invece riservata una nota dal contenuto quantomeno discutibile e sul quale il consigliere risponde a tono. "In merito alla risposta del sindaco sulla nomina dell’esperto finanziario - dice D´Antona - confermiamo la nostra posizione sulla possibile illegittimità e sulla inopportunità della scelta effettuata, rinviando in altra sede ogni valutazione sul tono, sulle frasi offensive e sulla consueta caduta di stile del sindaco, di cui respingiamo le accuse e contestiamo le sue interpretazioni approssimative e superficiali. In particolare - prosegue il consigliere - il sindaco si contraddice quando polemizza sulle competenze interne riferendosi alla necessità di avere un "Un responsabile finanziario", mentre la determina di incarico testualmente stabilisce che l’incarico "Consisterà in una attività di consulenza" e ciò mediante esame di atti ed espressioni e/o di pareri e relazioni, anche attraverso ricerche. Il sindaco chiarisca se si sta facendo ricorso ad un esperto o ad un dirigente dell’Ufficio di Ragioneria e qual è il ruolo dell’assessore con delega al bilancio.

E poi ancora il sindaco, in ordine all’incarico, fa riferimento soltanto all’art. 14 della Legge regionale 26 agosto 1992, n. 7, il quale prevede che "Il Sindaco può conferire incarichi a tempo determinato ad esperti estranei all’amministrazione", però non tiene conto delle successive disposizioni di legge tuttora in vigore:
1) comma 6 dell’art. 7 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165: quando si fa ricorso ad esperti esterni "L’amministrazione deve avere preliminarmente accertato l’impossibilità oggettiva di utilizzare le risorse umane disponibili al suo interno";
2) comma 2 dell’art. 9 del Piano di Prevenzione della Corruzione e Programma sulla Trasparenza, approvato dalla Giunta con deliberazione n. 14 del 30 gennaio 2015: "Non può conferirsi incarico a soggetto esterno senza avere prima proceduto alla pubblicazione, nel sito web del Comune, dell’avviso di conferimento incarico".
3) comma 7 dell’art. 6 del Decreto legge 31 maggio 2010, n. 78: "Al fine di valorizzare le professionalità interne alle amministrazioni, la spesa annua per studi ed incarichi di consulenza, inclusa quella relativa a studi ed incarichi di consulenza conferiti a pubblici dipendenti, non può essere superiore al 20 per cento di quella sostenuta nell’anno 2009".

In materia di errori - prosegue D´Antona - ricordiamo al sindaco che sulla questione esperti gli atti parlano chiaro: fino ad ora l’unico che ha fatto dietrofront è proprio il sindaco, il quale soltanto qualche mese fa, a marzo, ha dovuto rinunciare al tentativo, già deliberato (determine del sindaco n. 2003 e n. 2004 del 22 luglio 2014), di caricare sul bilancio comunale 68 mila euro per un esperto di marketing e per una portavoce". I due tentativi furono sonoramente bocciati dagli organi competenti. Come dire che gli errori del passato non hanno proprio insegnato nulla al sindaco.

D´ANTONA: "UNA NOMINA DA 30 MILA EURO SULLE SPALLE DEI MODICANI"
«In persistenti tempi di magra col comune nel mirino della corte dei conti per il rischio concreto del dissesto e le tasse alle stelle il sindaco non trova di meglio che nominare per un anno, con un compenso di 30 mila euro, un esperto in materia finanziaria ed economico-contabile, il cui scopo è quello di svolgere una attività di consulenza prevalentemente collegata all’attuazione del piano di riequilibrio». E’ quanto denunciato dal consigliere comunale di Sinistra ecologia e libertà Vito D’Antona, evidenziando «L’ennesima forzatura di questa giunta che affida a terzi, ad un costo non indifferente di 2 mila 500 euro al mese, il contenuto di una prestazione che peraltro rientra in una funzione tipica delle mansioni di un dirigente l’ufficio di ragioneria, funzione che – prosegue D’Antona – può sicuramente essere garantita dal personale in servizio, in atto composto da 507 unità. Preso atto che dal citato provvedimento si evince che non è stato rispettato il presupposto di legittimità richiamato dall’articolo 7 del decreto legislativo 165 del 200, il quale impone che, prima di ricorrere a consulenti ed esperti esterni, occorre verificare preventivamente e formalmente che l’ente non possieda al suo interno le professionalità e le competenze richieste. Inoltre – aggiunge il consigliere – non è stato rispettato quanto previsto dall’articolo 9 del Piano di prevenzione della corruzione del comune di Modica e programma della trasparenza per il triennio 2015/2017, il quale impone che non può conferirsi incarico a soggetto esterno senza avere proceduto prima alla pubblicazione nel sito web del comune dell’avviso, al fine di dare la possibilità a chiunque di potere manifestare la propria disponibilità, nel rispetto dei principi di parità di trattamento, non discriminazione e trasparenza. E da ultimo la spesa eccessiva e immotivata, alla luce delle risorse umane interne all’ente - conclude D’Antona – alla luce del fatto che il comune di Modica è strutturalmente deficitario e in presenza di una gravissima crisi finanziaria per evitare il dissesto».

Alla luce di tutto ciò D’Antona chiede al sindaco l’immediato formale annullamento della determinazione di conferimento di incarico esterno, ricorrendo invece, per quanto necessita, al personale dipendente interno. Il consigliere chiede infine al segretario generale e responsabile della prevenzione e della corruzione e al presidente del collegio dei revisori dei conti di valutare se la spesa deliberata dal sindaco è compatibile, dal punto di vista della legittimità, alle norme in relazione alle condizioni dell’ente in quanto comune strutturalmente deficitario e in presenza di un piano di riequilibrio decennale. Di tutto questo si discuterà dunque nella prima seduta utile del consiglio comunale.