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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 16:21 - Lettori online 1154
MODICA - 22/11/2015
Politica - Lo rende noto il consigliere comunale di Sel Vito D’Antona

Quei fondi vincolati utilizzati a Modica...

Imposta una serie di adempimenti da adottare finalizzati a superare tutte le criticità Foto Corrierediragusa.it

Ce la farà la giunta a ripristinare in poco più di un mese i fondi vincolati e utilizzati per altri scopi, piuttosto evitabili? E soprattutto perchè i fondi vincolati sono stati destinati ad altro, anche al superfluo? E´ quanto evidenzia la Corte dei conti. A tal proposito il futuro economico finanziario di Modica volto ad allontanare il persistente spettro del dissesto passa attraverso una deliberazione della stessa Corte dei conti costituita da ben 98 pagine e che detta le necessarie prescrizioni che devono essere adottate con urgenza dall’ente comune per rendere attendibile e congruo il piano di riequilibrio. Ne dà notizia il consigliere comunale di Sinistra ecologia e libertà Vito D’Antona, dopo aver letto il contenuto del documento. «La Corte dei Conti, seppure approva il piano, che, come ricordiamo, fu adottato nel 2012 per evitare il dissesto finanziario del comune – dice D’Antona – impone una serie di adempimenti da adottare finalizzati a superare tutte le criticità, adempimenti sottoposti a costante verifica da parte della stessa corte. In primo luogo ed entro il 31 dicembre di quest’anno, la ricostituzione degli equilibri di cassa e la copertura dei debiti assunti. La Corte dei conti, in maniera approfondita, conferma la gravissima situazione finanziaria del nostro comune e la persistenza ancora oggi delle criticità che nel 2012, senza l’adozione del piano di riequilibrio, avrebbero obbligato il comune a dichiarare il dissesto. In un quadro di preoccupante assenza di chiarezza nella situazione finanziaria, la corte impone la necessità di superare i fattori di squilibrio che da anni sono oggetto di dibattito politico.

Occorre una volta per tutte avviare una politica finanziaria di rigore rivolta ad una gestione puntuale delle entrate, con una effettiva lotta all’evasione e per il recupero dei crediti pregressi, accumulatisi e aumentati negli anni, affiancata da una azione di forte contenimento della spesa. La Corte dei conti – prosegue D’Antona – al fine di considerare affidabile il piano, richiama il comune ad una azione precisa e puntuale per eliminare il persistente ricorso alle anticipazioni di cassa, paradossalmente incrementato anche in presenza del prestito della cassa depositi e prestiti, incrementando le entrate dei tributi degli anni precedenti, che nell’ultimo triennio hanno registrato il dato peggiore di riscossione. In pratica si deve procedere subito a coprire finanziariamente tutti i debiti fuori bilancio sorti in questi anni, a razionalizzare la gestione delle società partecipate, a rivedere gli avanzi di amministrazione degli ultimi due anni condizionati dalle entrate per tributi pregressi, scritti nei bilanci e non riscossi. Purtroppo l’emergenza finanziaria non è ancora finita.

Alla luce delle prescrizioni della Corte dei conti e affinché si adottino tutte le necessarie misure di risanamento richieste – conclude il consigliere di Sel – riteniamo urgentissimo che il sindaco e la sua amministrazione, con l’ausilio del collegio dei revisori dei conti, relazionino in consiglio comunale e forniscano le dovute informazioni in merito alle azioni, volute dalla Corte dei conti, al fine di allontanare definitivamente dal comune il rischio dissesto».