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MODICA - 09/08/2008
Politica - Modica - A farne le spese un Udc ferito e ormai moribondo

Va di moda Mpa, imponente "campagna acquisti"? Forse...

Dopo Aprile forse autonomisti anche i due Piero Bonomo Foto Corrierediragusa.it

L’Mpa a Modica per questa estate 2008 è un po’ come il mojito: va di moda. E così il partito di Raffaele Lombardo si ritaglia sempre di più il ruolo di asso pigliatutto. Mentre il consigliere indipendente Giorgio Aprile è già in odor di autonomisti, la stessa scelta potrebbe essere effettuata a breve da Piero Bonomo, presidente di una cooperativa e, addirittura, anche dal suo omonimo direttore sanitario dell’Ausl 7. Senza dimenticare che anche Giorgio Stracquadanio potrebbe presto passare a sua volta in Mpa, nel caso subentrasse in consiglio comunale allo stesso Aprile, per il quale si profilerebbe un posto in giunta. Da notare che tutti i nuovi «acquisti» proverrebbero dall’Udc, seppur indirettamente. Aprile e Bonomo sono difatti al momento indipendenti, dopo la fuoriuscita dal partito.

Insomma, delle carni del leone ferito Udc, Mpa ne sta facendo brandelli, decretando in città la fine del dominio politico del leader ibleo del partito di Casini Peppe Drago e una sempre più marcata predominanza degli autonomisti, che aspirano forse a diventare il primo partito in città. L’on Riccardo Minardo, autorevole esponente di Mpa, non fa mistero dei nuovi scenari politici. «Già da qualche settimana ? dichiara ? avevo avuto più di un contatto con Giorgio Aprile. Sarei onorato del suo passaggio ufficiale in Mpa. La scelta è sua e la può compiere in assoluta libertà, con la certezza di potersi poi muovere in piena autonomia».

Un sapiente gioco di parole di Minardo che, con la sua sibillina frase, cita Pdl (partito per il quale Aprile pare avesse fatto un pensierino) e Mpa. «Una cosa è certa ? conclude Minardo ? e cioè che altri personaggi politici trasmigreranno in Mpa entro la fine dell’estate. Nomi di un certo peso». Ma cosa ne pensa il sindaco Antonello Buscema di un eventuale ingresso di Aprile nella sua squadra assessoriale? «Per il momento ? dice il primo cittadino ? attendo che si concretizzino questi ventilati cambi di casacca. Per quanto riguarda un ipotetico posto in giunta per Aprile, direi che è prematuro parlarne adesso. In futuro si vedrà e valuteremo tutti assieme sull’opportunità di una simile decisione».


I FUTURI DISEGNI POLITICI

Giorgio Aprile in Mpa? Il passaggio nel partito di Raffaele Lombardo da parte dell’ex consigliere comunale Udc potrebbe concretizzarsi dopo ferragosto. Pare che l’on Riccardo Minardo stia corteggiando già da qualche tempo Aprile, e proprio queste «lusinghe» sarebbero alla base della sua fuoriuscita dall’Udc, perché ritenuto un partito che ormai ha poco o nulla da dire ai modicani. Per Aprile potrebbero addirittura schiudersi le porte di una nuova stagione politica da assessore, se anche il sindaco Antonello Buscema sarà d’accordo.

Il disegno complessivo prevedrebbe l’ingresso in giunta del già assessore alla viabilità, in tempi ancora da definire. In questo modo si farebbe posto in consiglio comunale a Giorgio Stracqudanio, primo dei non eletti nell’Udc con 278 voti e anch’egli in odor di cambiare sponda politica.

A cedere il posto ad Aprile nella squadra assessoriale di Buscema potrebbe essere l’attuale assessore al bilancio Emanuele Muriana. Ma in questo caso il condizionale è d’obbligo. Se ne saprà di più dopo la pausa estiva. Nel frattempo i diretti interessati, ieri irrintracciabili sul telefonino, pare preferiscano tenere la bocca ben chiusa. Una cosa è certa: Mpa ha intenzione di rinforzare ranghi a spese dell’Udc, approfittando della crisi senza precedenti che sta interessando a Modica il partito di Casini.

Intanto subito dopo ferragosto si riunisce la segreteria Udc. Il malessere nel partito è evidente e le dimissioni successive del consigliere provinciale Vincenzo Pitino prima, di Piero Bonomo, presidente della cooperativa il Punto dopo, e dell’ex assessore Giorgio Aprile , per non parlare dei mal di pancia dell’ex segretario Giuseppe Lavima, hanno portato alla luce una situazione fluida nell’Udc modicano.

« Serve una riflessione serena- dice il segretario Gino Veneziano ? Vogliamo capire cosa c’è dietro le dimissioni di Giorgio Aprile. Sono fatti personali o è un fatto politico; qualche sirena che canta per attrarre i nostri uomini ? Sui numeri non mi preoccuperei più di tanto; ci può stare che tra i 120 componenti del direttivo ce ne siano quattro ,cinque che si allontanano. Nel partito indubbiamente c’è un certo malessere accentuato dal fatto che il nostro ruolo è cambiato. Avevamo la leadership della città che ora non abbiamo. Oggi abbiamo un ruolo diverso e ce ne dobbiamo fare una ragione. L’Udc, ricordo a tutti, è il partito che ha avuto sette mila voti alle ultime amministrative».

Il capogruppo a palazzo S. Domenico Paolo Nigro è soprattutto dispiaciuto. « Ho appreso delle dimissioni di Aprile in aula. I suoi comportamenti recenti non lasciavano trasparire un passo in questo senso. Ho letto di dimissioni irrevocabile ed attendo di capire il perché. Per il momento non intendo fare alcun commento in questo senso».

Peppe Drago per il momento preferisce il silenzio; è impegnato a Roma e rientrerà solo a fine settimana. Neanche il leader era a conoscenza delle decisioni di Aprile che ora fa coppia con Nino Gerratana come indipendente. Giorgio Aprile è stato fedelissimo del leader Udc sin dalla prima ora e gode di un buon seguito visto che è stato il secondo degli eletti con poco più di trecento voti alle ultime amministrative. « Nel partito ci sono troppi personalismi e non c’è ascolto ? ha denunciato in aula l’ex assessore alla viabilità. Un siluro vero e proprio per la leadership di Drago che finora ha preferito smorzare i toni ma non potrà sempre e comunque minimizzare su quello che succede nel suo partito.

(Nella foto in alto da sx Enzo Oliva e Riccardo Minardo)