Corriere di Ragusa
Email
Corrierediragusa.it mobile
Feed Rss Corrierediragusa.it
Corrierediragusa.it - Motore di ricerca
Corrierediragusa.it su Facebook
Corrierediragusa.it su Twitter
Corrierediragusa.it su Google+
Dimensione testo:
|
A
|
Corriere di Ragusa.it
Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 18:19 - Lettori online 731
MODICA - 12/10/2007
Politica - Modica - Palazzo S.Domenico ancora veleni

Dimissioni da presidente
Enzo Scarso: "no comment"

Tutto rinviato alla seduta di mercoledì del massimo consesso Foto Corrierediragusa.it

Il presidente del consiglio comunale Enzo Scarso (nella foto) non parla, il sindaco Piero Torchi rinvia il chiarimento politico, i consiglieri puntualizzano le loro posizioni. In attesa della prossima seduta del consiglio comunale, già fissata per mercoledì, la situazione politica a palazzo S. Domenico appare fluida anche se apparentemente tutto sembra rientrare nella normalità.

« Non ho niente da dire ? dice il presidente del consiglio Enzo Scarso ? Per me ed il nostro gruppo parleranno i documenti ufficiali. La posizione di Mpa sarà illustrata nel corso della riunione politica che sarà convocata al più presto». Scarso è stato ripetutamente tirato in ballo nel corso dell’ultima seduta del consiglio comunale e le sollecitazioni a dimettersi sono state insistite dai banchi di Forza Italia.

Anche in quella sede Scarso ha sorvolato facendo fluire i lavori e non intervenendo nel merito. Questa la linea concordata con Riccardo Minardo che ha ripetuto più volte che di dimissioni non si parla perché gli accordi pre elettorali riguardavano la forza politica in campo e non i partiti. A Piero Torchi, rientrato ieri nel suo ufficio dopo una pausa post operatoria, è toccato già affrontare il problema della convivenza in giunta tra i tre assessori di Forza Italia, Scucces, Frasca e Cavallino ed i due di Mpa, Gerratana e Mavilla. La riunione tra i leader , i segretari politici e lo stesso sindaco si terrà probabilmente lunedì quando tutti i protagonisti saranno in sede.

Santo Di Giacomo , oggi consigliere forzista, è stato tirato in ballo da Carmelo Scarso per il suo passaggio da Rifondazione. « Io non ha mosso accuse morali a nessuno per il cambio di casacca ma per l’occupazione abusiva di posti non più attribuibili alle forze politiche in cui i titolari di oggi erano stati eletti. Scarso e Mavilla dovrebbero pensare a Tato Cavallino, allora assessore Udc che si dimise dal partito e da assessore, ed a Franco Militello, anche lui Udc; quando l’attuale capogruppo forzista lasciò l’Udc si dimise anche da presidente della quinta commissione cui era stato delegato dal suo ex partito».