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MODICA - 27/09/2015
Politica - La sensazione è che non tutto è stato detto sull’argomento

Dimissioni "misteriose" segretario generale a Modica

Preoccupa lo stato di salute economico finanziario dell’ente e il Pd paventa il dissesto Foto Corrierediragusa.it

Le dimissioni irrevocabili del segretario generale del comune di modica Carolina Ferro (foto) giunte in maniera repentina proprio in questa fase piuttosto delicata per le sorti di un ente che rischia il dissesto economico finanziario, costituiscono un fatto gravissimo e senza precedenti nella storia politica della città. Una circostanza atipica e che accende un ulteriore campanello d’allarme sul futuro non proprio tranquillo che attende il comune e i modicani, e «stranamente» passata tuttavia quasi in sordina. Perché si è dimesso il segretario generale, lasciando di conseguenza anche il suo delicato incarico di responsabile di ragioneria? Quali sono state le cause fondanti di questa decisione? Per quale motivo tutto questo è stato reso noto proprio nel corso della seduta del consiglio comunale che doveva rivelarsi cruciale per conoscere e capire lo stato di salute economico finanziario dell’ente? Non a caso la Ferro in questo modo ha eluso le domande dei consiglieri di opposizione su tante, troppe situazioni nebulose, ad essere eufemistici. Un dato di fatto evidenziato dal Pd, ed in particolare dal consigliere comunale Carmelo Cerruto, il quale ha rilevato come la Corte dei Conti continui a richiedere se e in che misura si è tenuto conto delle misure di risanamento previsto dal piano di riequilibrio e soprattutto per quali ragioni la spesa pubblica invece di diminuire aumenta. Magari eventi vari e superflui, le luminarie «scintillanti» e altre frivolezze avranno contribuito in qualche modo a far lievitare la spesa, ad essere ironici. Nessuna notizia dall’ente sullo stato dell’arte della lotta all’evasione: quanti cittadini che non pagano le tasse sono stati scovati? Cifre e numeri sono solo una chimera e continua a pagare (troppo e purtroppo) solo la gente onesta che ha sempre svolto il suo dovere di bravo contribuente, seppure tra le mille difficoltà di una crisi che avanza.

Non a caso la corte dei conti si domanda come mai non si riesce a far crescere la capacità di riscossione, oltre a chiedersi perché non si è liquidata la Multiservizi, negli ultimi anni diventata una sorta di voragine debitoria per l’ente. E ci si chiede pure per quale motivo, in una situazione del genere da allarme rosso, i contrattisti siano comunque stati stabilizzati a 33 ore. Ecco, a tutto questo avrebbe potuto e dovuto rispondere il segretario generale che, invece, in tutta fretta ha presentato le dimissioni irrevocabili facendosi trasferire a Caltagirone. «Chiaro il fatto – aveva chiosato Cerruto – che la dottoressa Carolina Ferro non voleva rispondere alle domande dei consiglieri. Ma perchè? E cosa sta facendo l’amministrazione a tal proposito»?

Si ha come la sensazione che quando e se arriveranno le attese risposte a queste inquietanti domande, potrebbe essere già tardi. Intanto in consiglio comunale qualche consigliere di maggioranza non trova di meglio da fare che battibeccare con la presidenza. Che tristezza. Evidentemente quanti all’epoca si recarono alle urne facendo le proprie scelte elettorali, meritavano tutto questo. Ma non il resto dei modicani, peraltro in netta maggioranza, che compì scelte ben diverse.