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Sabato 10 Dicembre 2016 - Aggiornato alle 10:51 - Lettori online 1099
MODICA - 24/09/2015
Politica - Quattro ore di dibattito in consiglio comunale non bastano a chiarire i dubbi

Si dimette segretario generale: perchè?

Il consigliere Cerruto del Pd auspica le dimissioni del sindaco per ripartire da zero Foto Corrierediragusa.it

Quattro ore di dibattito non bastano. La seduta del consiglio comunale proseguirà infatti lunedì per consentire la conclusione del dibattito ma la sostanza non cambia. La delicata situazione finanziaria di palazzo S. Domenico è emersa in tutta la sua complessità ma un ulteriore campanello di allarme è dato dal fatto che il segretario generale Carolina Ferro ha di punto in bianco lasciato l´ente, e quindi anche la sua carica di responsabile di ragioneria, con nuova destinazione Caltagirone. La Ferro in questo modo ha eluso le domande dei consiglieri di opposizione sullo stato di salute economico finanziario dell´ente comune. Il consigliere comunale del Pd Carmelo Cerruto (foto) rileva come la Corte dei Conti richiede se e in che misura si è tenuto conto delle misure di risanamento previsto dal piano di riequilibrio. "Si domanda al comune e ai revisori - dice Cerruto - se il piano redatto sia stato rispettato visto che dalla relazione dell’assessore non si evince se l’ente abbia rispettato il piano oppure no. La Corte dei conti vuole sapere perché la spesa invece di diminuire aumenta, perché i contrattisti sono stati stabilizzati a 33 ore, perché non si riesce a far crescere la capacità di riscossione, perché non si è liquidata la Multiservizi. Si registra la fuga del segretario generale - prosegue Cerruto - che invia le dimissioni irrevocabili da responsabile dell’ufficio ragioneria in questo momento. Chiaro il fatto che non voleva rispondere alle domande dei consiglieri. Cosa sta facendo l’amministrazione? E´ a questo punto necessario rimodulare il piano di riequilibrio che sarà certo con la dimissioni di questo sindaco e la nascita di una nuova amministrazione - conclude Cerruto - che consentirà di redigere finalmente un nuovo piano di riequilibrio finanziario".

Insomma permane una incerta situazione in cui i flussi di entrate ed uscite debbono essere monitorate costantemente e con attenzione e urge quindi un esperto. Sulla nomina di un consulente, sollecitata dall´opposizione, si è registrata una convergenza. Il Piano di riequilibrio resta ancora in attesa di giudizio, la Corte dei conti ha richiesto una sfilza di chiarimenti su punti nodali e qualificanti e non ci sono ancora novità di sorta. Le opposizioni hanno rilevato le criticità ma soprattutto le mancate risposte dell´amministrazione sul taglio della Multiservizi, che costa un milione 400 mila euro l´anno, le difficoltà di riscossione delle tasse comunali, i troppi oneri della macchina burocratica nonostante i prepensionamenti avviati, ma che, come ha rilevato la Corte dei conti, cominceranno a far sentire i loro effetti solo tra alcuni anni.

Nel contempo è aumentata la scopertura con la banca tesoriera e le spese non vengono frenate. Dall´amministrazione ci si attenderebbe a questo punto una politica finanziaria più contenuta e sobria ma molti segnali non vanno in questa direzione. Tutto resta al momento in sospeso a palazzo S. Domenico perchè il giudizio dei giudici contabili sarà il crinale che indicherà la strada che si dovrà intraprendere, che piaccia o no.